Filippo II di Savoia-Acaia e i laghi di Avigliana.

La zona dei Laghi di Avigliana e le rovine del suo castello sono al centro di diverse leggende popolari che narrano della presenza di un fantasma.

Quella più nota riguarda il principe Filippo II di Savoia-Acaia, un personaggio abbastanza particolare e anche un po’ sognatore.

Tutto ebbe inizio nel 1367, quando Filippo II di Savoia-Acaia venne imprigionato nel castello di Avigliana per volere del cugino Amedeo VI di Savoia, il Conte Verde. Condannato alla pena capitale, ebbe la fortuna che la moglie riuscì a scambiarlo con un prigioniero politico facendogli evitare la forca.

Ma non, purtroppo, ciò che ebbe ad accadere dopo.

Il principe, liberato dalla cella, non riuscì a lasciare il castello. Ma non se ne conoscono le ragioni. Alcuni ritengono che sia stato ucciso sulle rive del Lago Grande, forse dai carcerieri del castello. Secondo altre versioni, la sua esecuzione avvenne con il rogo. 

Da allora, si narra che lo spirito irrequieto di Filippo II vaghi ancora tra le rovine del castello e le sponde dei laghi, in cerca della libertà che gli fu negata. 

Chi crede nella leggenda racconta di aver visto apparizioni o percepito presenze misteriose nella zona in diverse modalità.

Alcuni parlano di una figura luminosa che fluttua sopra le acque del Lago Grande o nelle vicinanze del castello.

L’atmosfera, difatti, specialmente nelle serate ventose, viene descritta come particolarmente suggestiva e carica di mistero. 

Questa leggenda fa parte di una più ampia tradizione di storie e miti che circondano i due laghi e l’antico borgo medievale di Avigliana, alimentando l’alone di mistero che da secoli avvolge questi luoghi.

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