Un amore oltre il tempo.

La città di Sestri Levante nacque da un grande ed infinito amore: esso spiega l’origine del nome della cittadina e del golfo.

Un racconto drammatico e al tempo stesso affascinante che vede come protagonisti due personaggi speciali: la sirena Segesta e Tigullio, un tritone.

La donna era una sirena di rara bellezza che viveva negli abissi marini.

Ogni giorno saliva in superficie per crogiolarsi al sole sullo scoglio e ammirare la lussureggiante foresta sulla terraferma. Nelle sue contemplazioni ebbe modo di scorgere l’affascinante creatura marina di cui si innamorò perdutamente.

Il loro amore crebbe segretamente, lontano da occhi indiscreti.

La felicità suscitò la gelosia del potente dio del mare, Nettuno, che aveva un debole per la giovane. Purtroppo,  in preda all’ira, scatenò una terribile tempesta per punirli.

La sirena Segesta non riuscì a mettersi in salvo e perì tra le onde impetuose scaraventata sugli scogli.

Il tritone Tigullio, disperato per la perdita dell’amata, giurò che il suo spirito non avrebbe mai lasciato le acque di Sestri, e ancora oggi protegge le due baie attraverso un amuleto magico. 

Un chiaro richiamo alla storia proviene dal primo nome della città, Segesta Tigullorum, che unisce i nomi dei due innamorati.

Lo spirito della sirena protegge tuttora le due baie di Sestri: la Baia delle Favole e la Baia del Silenzio.

Meravigliose e infinitamente incantate, perse nella leggenda di un amore eterno.

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