Il libro di Halloween.

Il Libro di Hallowe’en di Ruth Edna Kelley, pubblicato originariamente nel 1919, è considerato il primo testo monografico interamente dedicato alla storia di Halloween.

Le recensioni, sia dell’epoca che moderne, sottolineano il valore storico e il ruolo di risorsa fondamentale per chiunque sia interessato alle origini della festa. 

L’opera descrive in dettaglio l’evoluzione di Halloween, dalle antiche origini celtiche (Samhain) e romane (festa di Pomona) fino alle usanze diffuse in diverse parti d’Europa e d’America all’inizio del XX secolo.

L’autrice, una bibliotecaria americana, ha svolto un’approfondita ricerca storica e folkloristica, attingendo a diverse fonti per tracciare le radici e le tradizioni della festa.

Per decenni è stato il punto di riferimento principale sull’argomento. Il testo riflette la prospettiva storica dell’epoca, offrendo uno sguardo affascinante sul modo in cui Halloween veniva percepito e celebrato agli inizi del 1900.

Oltre a illustrare le tradizioni come intagliare zucche o fare “dolcetto o scherzetto”, il libro esplora le superstizioni, i giochi e le leggende legate alla festa, spesso arricchite da poesie e prose dell’epoca. 

Tuttavia, si riscontra uno stile di scrittura datato, poco fluido e talvolta ripetitivo. L’ organizzazione del testo è stata criticata per il suo andamento un po’ disordinato, che passa da un argomento all’altro in modo frammentario.

Sebbene ricca di informazioni per l’epoca, alcuni recensori lamentano che Kelley non approfondisca a sufficienza alcuni argomenti, trattandoli in modo sbrigativo.

Nonostante l’importanza del libro, gli studi successivi hanno fornito nuove prospettive e corretto alcune imprecisioni, come notato da Lisa Morton, autrice di una storia successiva di Halloween. 

Il Libro di Halloween è una lettura essenziale per gli appassionati di storia e folklore, un vero e proprio pezzo di storia che offre una panoramica unica sulla festa.

Tuttavia, i lettori che cercano un testo contemporaneo o una lettura scorrevole potrebbero trovarlo a tratti pesante. Il suo valore non risiede tanto nella perfezione narrativa, quanto nella sua innegabile importanza come prima e pionieristica opera sull’argomento. 

Il primo del suo genere, antenato di molti e influenza di altrettante opere future.

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