La biscia del Biscione.

Oggi la tocco piano sull’emblema simbolo per eccellenza e che credo tutti in Italia conoscano.

La leggenda del biscione, simbolo di Milano, ha diverse versioni, la più nota riguarda Ottone Visconti, signore della città meneghina. Uno dei personaggi più noti nella cultura popolare e nella storia della città.

Durante la Seconda Crociata, il nobile si scontrò con un guerriero saraceno che portava uno stemma contenente un drago alato il quale era in procinto di divorare un bambino. 

Egli vinse il duello e adottò l’insegna del nemico. 

Il fanciullo nel suo stemma venne reinterpretato come un saraceno sconfitto: ossia il pagano che aveva perso contro la nobiltà occidentale.

Le sette spire del serpente rappresenterebbero le sette vittorie di Ottone Visconti su altri guerrieri. 

Ma la storia non finisce mica qui.

Vi ho appena raccontato infatti la versione più accreditata….

Si annoverano altre due leggende:

  • Il drago Tarantasio: Un’altra versione lega il biscione all’uccisione del drago Tarantasio, che infestava il lago Gerundo e terrorizzava gli abitanti di Milano, in particolare i bambini. Va precisato che la figura del drago è da sempre evocativa del male e pertanto in questa lotta si potrebbe ravvisare l’eterno dualismo tra bene e malvagità.
  • Il re Desiderio: Una leggenda meno diffusa narra che, durante un sogno, un serpente si posò sul capo del re longobardo Desiderio ma non lo morse. Da quel momento, il serpente divenne il simbolo della sua stirpe. Il serpente è anche il simbolo della farmacia, la disciplina deputata alla cura dei malanni. Anche in questo episodio, si possono ravvisare dei chiari segni di tipo esoterico- simbolico.

Il biscione oggi cosa rappresenta? Possiamo dire che rappresenti l’essenza stessa di Milano: ne portano effige lo stemma dei Visconti, degli Sforza e di Milano, ed è visibile in molti luoghi della città.

Il simbolo è ancora oggi utilizzato da marchi come Alfa Romeo, Mediaset e Inter

Emblema della forza e della determinazione di una città che, da sempre, si contraddistingue per dinamismo ed eclettismo.

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