Le creature delle grotte.

Gli anfratti dei laghi veneti nascondono qualcosa di unico, affascinante e suggestivo.

Uno di essi è legato a delle misteriose ed antichissime figure.

Le Anguane rappresentano delle creature mitologiche femminili appartenenti alla tradizione alpina e prealpina, spesso identificate con ninfe o spiriti legati all’acqua e alla natura.

Generalmente descritte come belle e benevole, proteggono acque, boschi e montagne, tuttavia possono diventare vendicative se ciò che proteggono viene danneggiato.

Sono legate a riti di fertilità e spesso accompagnate dai Salbanei, ossia dei folletti dispettosi. 

Il loro nome deriva dal latino “aqua”.

A seconda delle leggende e delle zone, possono avere aspetti umani o mostruosi (ad es. piedi caprini, coda di serpente, lunghissime mammelle).

Capaci di predire il futuro e dare buoni consigli, spesso si riuniscono di notte per lavare i panni e preparare il pane, il cui profumo si sparge dolcemente nell’aria.

Connesse al ciclo della natura, aprono i fiori al mattino e rendono l’erba più verde.

Si confondono con la gente comune senza essere riconosciute.

Esiste una grotta a Durlo, nel Vicentino, legata a queste leggende e dove è possibile recarsi in visita per respirare questa magica suggestione.

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