Un pedaggio molto inquietante.

In Friuli vi è una tradizione molto particolare legata ad una curiosità. Tutto si svolge nelle terre suggestive del Carso.

La figura femminile misteriosa e severa della leggenda di Sauris si chiama la Bèlin (o in dialetto locale, der Orsch van der Belin, “il sedere della Belin”). 

Secondo la tradizione, la Bèlin era una donna “straniera” che viveva nella valle e che era solita chiedere un “pedaggio” ai bambini locali, in particolare a quelli che si avventuravano fuori dalla valle per la prima volta.

La donna era una vecchia con un grosso sedere sporco.

Questo “pedaggio” consisteva solitamente in generi alimentari come burro, uova o altri prodotti della terra. Non solo,  si diceva persino che costringesse i bambini di Sauris a baciare il suo sedere per poter lasciare la vallata per la prima volta. 

La storia ha una connotazione educativa, utilizzata probabilmente per tenere i bambini al sicuro all’interno dei confini conosciuti della valle e per insegnare loro l’importanza della comunità e della condivisione. 

Ancora oggi a Sauris si tengono manifestazioni ed eventi ispirati a questa e ad altre leggende locali, che fanno parte del ricco patrimonio culturale e folcloristico della zona.

Il sedere della “Belin” è infatti un rito tradizionale che si celebra nella cittadina il 5 gennaio, riproponendo in chiave ironica una leggenda locale. 

Oggi, il rito è una festa goliardica in cui i turisti e i visitatori baciano il sedere di un attore che interpreta la Belin per “ottenere il diritto di passaggio”.

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