Laci, il mai nato Conner e una storia troppo dura da dimenticare.

È un prodotto disponibile da diverso tempo (la storia ha oltre vent’anni), ma che ho visto spinta dalla curiosità e da tanti creator di true crime che lo avevano proposto.

Forse perché è stato uno dei primi mediatici e profondamente sentiti a livello globale.

Da sempre sono amante del true crime ed questa è una storia che ricorda molto il film The Gone Girl.

In questo documentario, però fatti e personaggi sono reali e la protagonista non fa una bella fine.

Laci Peterson è una di quelle donne che sembrano avere tutto dalla vita: un marito ricco, una bella casa e tante amiche.

Eppure, ciò che appare non è quello che è in realtà.

La donna sparisce, senza motivo, la mattina del 24 dicembre 2001.

Fin da subito tutti si attivano per cercarla, spinti anche dalla natura della condizione in cui si trova: è incinta di 8 mesi.

Il marito, Scott, sembra quello meno interessato a ritrovare la moglie.

E difatti si scoprono sul suo conto dettagli molto inquietanti: una doppia vita (con una donna assolutamente ignara di tutto) e tanti scheletri nell’armadio.

Ma soprattutto una glacialità incredibile ed inquietante.

Un uomo a cui sono stati strappati moglie e figlio che non mostra alcun dolore o pianto.

Attenzione: premetto che ognuno è libero di manifestare le emozioni come meglio gli aggradi, tuttavia Scott Peterson travalica ogni umana concezione.

Io, pur di non sentire il dolore che mi lacerava, sono arrivata a voler lavorare il giorno successivo alla morte di mio padre e lo rifarei.

Guardando le interviste di questo personaggio pare che voglia manifestare la propria colpevolezza anche in modo abbastanza stupido.

Alcuni comportamenti sono stati davvero assurdi e privi di spiegazione logica.

Nel rapporto con l’amante (anche se non sarebbe corretto definirla tale) si evince quanto egli si manifesti come un sociopatico.

Esemplare all’apparenza per ricchezza e successo, ma perversamente malvagio.

Guardando il documentario è innegabile considerarlo colpevole, nonostante la strenua e legittima difesa da parte della sua famiglia.

Un prodotto interessante, per riflettere con una nota profonda di dolore.

Vedere le foto di Laci sempre sorridente e radiosa fa tanto, troppo male.



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