
“Il Corsaro” (The Corsair, A Tale), pubblicato nel 1814, è un poema narrativo in versi di Lord Byron: un capolavoro del Romanticismo che vendette diecimila copie il primo giorno di pubblicazione.
L’opera è famosa per il suo protagonista, Corrado, epitome dell’eroe byroniano.
Un personaggio affascinante, tormentato, nobile ma ribelle, che vive al di fuori delle convenzioni sociali.
La storia si svolge nell’Egeo e ruota attorno al carismatico capo corsaro Corrado (Conrad), stanco della sua vita da fuorilegge ma fedele al suo equipaggio.
Quest’ultimo, , pur amando profondamente la sua promessa sposa Medora, decide di lasciare la loro isola-covo per un’ultima, audace impresa: attaccare la flotta del Pascià turco Seid.
La donna, quasi come un presagio di sventura, tenta inutilmente di trattenerlo.

Corrado e i suoi uomini si infiltrano nel palazzo di Seid durante un banchetto, mascherati. L’attacco viene sventato. Seid cattura l’incursore e lo condanna a morte.
Una delle donne dell’harem di Seid, la bellissima schiava greca Gulnara, si innamora di Corrado e lo aiuta a fuggire, uccidendo lei stessa il Pascià durante un momento di esitazione dell’uomo.
Corrado torna alla sua isola, ma scopre un’atroce realtà: Medora, credendolo morto, si è lasciata morire di dolore.
Sconvolto e spezzato dal dolore, il protagonista scompare per sempre in mare, abbandonando la sua vita e lasciando Gulnara al suo destino.
Opera che incarna perfettamente lo spirito romantico e il cui punto di forza del poema è il suo protagonista, Corrado.

Egli è un individuo solitario, di bell’aspetto ma segnato da un destino oscuro, capace di grande tenerezza verso Medora ma spietato verso i suoi nemici, in perenne conflitto con la società e le sue leggi.
Byron stesso si identificava in questi tratti.
L’ambientazione (le isole greche, l’harem turco) offre un fascino esotico molto in voga all’epoca, che fa da sfondo a passioni estreme, onore e vendetta.
L’immediatezza con cui il pubblico si innamorò del poema fu straordinaria.
La sua influenza fu immensa, ispirando innumerevoli adattamenti, tra cui l’omonima opera lirica di Giuseppe Verdi e diversi balletti classici (come Le Corsaire).
Questo libro è un’opera che brilla per la sua intensità emotiva e per aver definito un archetipo letterario che ha plasmato l’immaginario collettivo sull’eroe ribelle e dannato.

