
Oliver Twist è un celebre romanzo di Charles Dickens che offre una vivida e cruda rappresentazione della povertà, dello sfruttamento minorile e della criminalità nella Londra del XIX secolo, pur mantenendo un messaggio di speranza.
Il romanzo segue le sfortunate vicende di Oliver Twist, un orfano nato in un ospizio (workhouse) in una notte di tempesta. Dopo la morte della madre sconosciuta, Oliver cresce in un orfanotrofio, dove i bambini sono malnutriti e maltrattati. Un episodio chiave è la sua famosa richiesta di “un’altra porzione” di zuppa, che gli costa severe punizioni.
Successivamente, viene mandato a lavorare come apprendista presso un becchino, ma a causa dei continui maltrattamenti, fugge a piedi verso Londra.
Nella capitale, Oliver incontra Artful Dodger (Jack Dawkins), un giovane borseggiatore che lo introduce in una banda di ladruncoli guidata dal vecchio ebreo Fagin.
Nonostante la sua innocenza, Oliver viene arrestato durante il suo primo (e involontario) “colpo”, ma viene scagionato grazie a un testimone.

Viene accolto dal gentile signor Brownlow, un ricco gentiluomo che si affeziona a lui. Tuttavia, Fagin e i suoi complici, temendo che Oliver possa rivelare i loro segreti, lo rapiscono e lo costringono a partecipare a una rapina, durante la quale Oliver viene ferito.
Alla fine, grazie all’aiuto di Nancy (una ragazza della banda che si pente), la verità viene a galla. Si scopre che Oliver è in realtà il nipote del signor Brownlow, figlio di sua figlia. La banda viene sgominata (Fagin viene catturato e il violento Bill Sikes ucciso dalla folla) e Oliver trova finalmente una casa e una famiglia.

Oliver Twist è considerato un capolavoro della letteratura vittoriana e un potente romanzo sociale.
Dickens utilizza la sua opera per denunciare i mali della società industriale inglese dell’epoca, in particolare le condizioni disumane nelle workhouse, lo sfruttamento minorile e l’ipocrisia della beneficenza organizzata.
Il romanzo si basa sul forte contrasto tra l’innocenza e la purezza d’animo di Oliver e la corruzione e la malvagità del mondo criminale in cui è costretto a vivere.
Nonostante le avversità, la natura intrinsecamente buona di Oliver non viene mai corrotta, un simbolo di speranza che alla fine trionfa, portando alla sua salvezza e a un lieto fine.
Dickens di mescola un umorismo nero e un pathos profondo, creando personaggi memorabili e una trama avvincente che rimane attuale nel suo messaggio sulla dignità umana e l’ingiustizia sociale.

