
Casa Desolata” (titolo originale Bleak House), pubblicato a puntate tra il 1852 e il 1853, è considerato uno dei romanzi più maturi e complessi di Charles Dickens, noto per la sua satira sociale e per essere uno dei primi esempi di storia poliziesca.
La trama ruota attorno alla causa legale “Jarndyce & Jarndyce”, un intricato e interminabile contenzioso sull’eredità che si trascina da generazioni nella Corte di Cancelleria londinese, consumando le vite e le fortune di tutti coloro che vi sono coinvolti.
I personaggi principali includono:
Esther Summerson: una dei due narratori del romanzo (l’altro è un narratore onnisciente in terza persona), una giovane donna che gestisce la “Casa Desolata”, la dimora di John Jarndyce, uno dei litiganti.
John Jarndyce: un uomo gentile e rassegnato, proprietario della Casa Desolata, che cerca di proteggere i suoi giovani protetti (Esther, Richard Carstone e Ada Clare) dagli effetti deleteri della causa.
Lady Dedlock: una figura aristocratica misteriosa e annoiata, la cui vita passata nasconde un segreto legato alla causa legale, che emerge attraverso le indagini.
Ispettore Bucket: uno dei primi investigatori professionisti della letteratura, che indaga su morti misteriose e intrighi, aggiungendo elementi di mystery and detection.
La storia intreccia le vicende di questi personaggi con un’ampia gamma di figure della società londinese dell’epoca, dai ricchi aristocratici ai poverissimi che vivono nei luridi vicoli di Tom-all-Alone’s, mettendo in luce le disuguaglianze sociali.

“Casa Desolata” è un’opera di grande denuncia sociale, che si scaglia con forza contro l’inefficienza e l’ingiustizia del sistema legale britannico vittoriano.
La causa “Jarndyce & Jarndyce” diventa una metafora del labirinto burocratico e dell’indifferenza delle istituzioni, che paralizzano la società e portano alla rovina gli individui.
I temi chiave sono molteplici, come ad esempio la corruzione del sistema giudiziario.
Quest’ultimo aspetto rappresenta il cuore della critica di Dickens, che mostra come la legge, teoricamente a servizio della giustizia, sia in realtà un meccanismo lento e distruttivo.
Il romanzo, inoltre, offre una raffinata descrizione della società londinese di metà Ottocento, evidenziando il netto contrasto tra il mondo dorato dell’aristocrazia e la miseria dei bassifondi.

L’uso di elementi da romanzo “nero” e poliziesco, con morti misteriose e segreti di famiglia, contribuisce a mantenere alta la tensione narrativa.
La narrazione duale: l’alternanza tra la prospettiva in prima persona di Esther e quella onnisciente in terza persona (spesso con toni cupi e fatalisti) è un’innovazione stilistica che arricchisce la profondità del racconto.
Il romanzo è un capolavoro della fase matura di Dickens, apprezzato per le sue innovazioni tecniche, i toni cupi e l’accento polemico, che lo rendono una lettura affascinante e stratificata.

