
Il romanzo è ambientato a Coketown, un’immaginaria e squallida città industriale inglese, e segue la vita di Thomas Gradgrind, un uomo che crede fermamente nella filosofia dell’utilitarismo, dei “fatti” e delle statistiche, negando l’importanza dell’immaginazione e delle emozioni. Educa i suoi figli, Louisa e Tom, in modo rigido, sopprimendo ogni forma di fantasia.
La trama si sviluppa attorno alle conseguenze di questa educazione oppressiva:
Louisa, infelice e priva di affetto, sposa un ricco banchiere e industriale molto più anziano di lei, Josiah Bounderby, un personaggio arrogante che si vanta di essersi fatto da solo (anche se si scoprirà essere una bugia).
Tom, il figlio, diventa un giovane egoista e corrotto che finisce per derubare la banca di Bounderby, incolpando un onesto operaio, Stephen Blackpool.
Parallelamente, la storia segue Sissy Jupe, una ragazza di circo che viene accolta da Gradgrind e che, con la sua gentilezza e immaginazione, rappresenta l’antitesi del mondo utilitaristico di Coketown.
Il culmine si ha quando Louisa, sull’orlo di una relazione extraconiugale e disperata, torna a casa dal padre, che finalmente si rende conto che i suoi principi hanno rovinato la vita dei suoi figli.

Tempi difficili è un potente romanzo di critica sociale, considerato l’accusa più dura di Dickens contro le pratiche industriali e la filosofia utilitaristica del XIX secolo. Dickens critica un sistema che riduce gli esseri umani a meri ingranaggi della produzione, privandoli di gioia, empatia e immaginazione (“fancy” vs “fact”).
Alcuni critici ritengono che il forte intento didattico e moralista a volte soffochi la caratterizzazione dei personaggi, rendendoli un po’ stereotipati.
Tuttavia, il romanzo rimane un’opera magistrale, ricca di dettagli vividi sulla vita vittoriana e con un messaggio umano e morale ancora attuale.

