Il romanzo storico di Dickens.

Racconto di due città” (A Tale of Two Cities) di Charles Dickens è un romanzo storico che offre un vivido e drammatico ritratto della società tra Londra e Parigi prima e durante la Rivoluzione Francese e il successivo Regime del Terrore.

Il romanzo si sviluppa attorno alle vicende di un gruppo di personaggi le cui vite si intrecciano indissolubilmente sullo sfondo dei tumulti rivoluzionari.
Londra (1775 e anni seguenti).

La storia inizia con la liberazione del dottor Alexandre Manette dalla Bastiglia, dove è stato imprigionato ingiustamente per 18 anni. Viene portato a Londra, dove ritrova la figlia Lucie, che non ha mai conosciuto. Lucie è corteggiata da due uomini: Charles Darnay, un ex aristocratico francese che ha rinunciato al suo titolo e al suo patrimonio a causa dell’oppressione della sua famiglia (i Marchesi St. Evrémonde), e Sydney Carton, un brillante ma disilluso avvocato inglese alcolizzato, che assomiglia molto fisicamente a Darnay. Lucie sposa Darnay, ma Carton, pur soffrendo per amore non corrisposto, promette di fare qualsiasi sacrificio per lei e per le persone a lei care.

Con lo scoppio della Rivoluzione Francese, l’odio popolare si scatena contro l’aristocrazia. Darnay, spinto da un senso del dovere e ignaro dei pericoli, torna a Parigi per salvare un vecchio servitore fedele. Viene però catturato e condannato alla ghigliottina a causa del suo lignaggio.
A Parigi, anche il dottor Manette, inizialmente rispettato come ex prigioniero della Bastiglia, si trova in pericolo, e con lui Lucie e Darnay. In un colpo di scena finale, Sydney Carton, mantenendo la sua promessa, si sacrifica: si scambia di posto con Darnay nella prigione, permettendo a lui, Lucie e al dottor Manette di fuggire in Inghilterra. Carton affronta la ghigliottina, trovando redenzione nella morte e nella consapevolezza che il suo sacrificio darà una nuova vita a coloro che ama.

Racconto di due città” è un romanzo avvincente e strutturato con grande maestria, sebbene si discosti leggermente dallo stile più picaresco di altri capolavori di Dickens, concentrandosi maggiormente sugli eventi storici e sul destino individuale all’interno di essi.

Dickens dipinge un quadro vivido e brutale della Rivoluzione Francese, contrapponendo la corruzione dell’aristocrazia francese all’Inghilterra vittoriana e mostrando come la sete di vendetta del popolo, una volta liberata, possa diventare altrettanto tirannica dell’oppressione precedente.
I temi centrali sono la redenzione, il sacrificio personale, il potere trasformativo dell’amore e la giustizia, spesso in contrasto con la vendetta. La frase iniziale (“Era il migliore dei tempi, era il peggiore dei tempi…”) è una delle più celebri della letteratura.
Sebbene alcuni personaggi siano stilizzati, figure come Sydney Carton e Madame Defarge sono indimenticabili per il loro impatto emotivo e simbolico.

In sintesi, è un’opera potente e complessa che mescola abilmente la verità storica con la finzione narrativa, offrendo una riflessione profonda sulla natura umana e sul ciclo di oppressione e rivolta. 

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