
Il libro “L’ultima diva” di Flaminia Marinaro (Fazi Editore) è un libro straordinario, la capace di far rivivere la figura di Francesca Bertini, una delle prime grandi dive del cinema muto italiano.
Non solo una biografia, ma un romanzo avvincente che descrive l’ascesa della donna, dai primi passi nei teatri di Napoli alla fama internazionale.
L’autrice, che conosceva personalmente la Bertini (chiamata affettuosamente “Zia Checca”) tramite la sua famiglia, offre un ritratto intimo e autentico, ricco di aneddoti privati.
La scrittura di Flaminia Marinaro, giornalista e critica letteraria, è fluida, scorrevole e piacevole. Meravigliosamente abile nel fondere la ricerca storica con la narrativa, rendendo la storia accessibile sia agli appassionati di cinema sia ai lettori occasionali.

Il libro immerge completamente il lettore nell’atmosfera della belle époque e nel mondo del cinema muto, un periodo affascinante e poco conosciuto.
La Bertini risulta essere una donna forte, determinata e caparbia, che ha contribuito a definire il concetto stesso di “divismo”.
L’opera ne esplora gli intrighi, le passioni e la ricerca costante di indipendenza.
Prezioso contributo nel comprendere una vita magica, straordinaria e non convenzionale.

