
Oggi racconto di un altro, prezioso volume, incentrato sull’autismo non come malattia ma opportunità. Una di quelle opere che andrebbero lette da tutti e per tutti.
Il libro “Le parole che non riesco a dire” è un’opera di Andrea Antonello, un ragazzo con autismo già noto per essere il protagonista del libro Se ti abbraccio non aver paura scritto da suo padre, Fulvio Antonello.
Questo lavoro è una raccolta dei pensieri, delle poesie e delle riflessioni di Andrea, scritte con l’ausilio della comunicazione facilitata. L’intento principale è far comprendere al lettore cosa significhi vivere con l’autismo, “vedere il mondo al contrario” ed essere “speciali difficili divertenti”. Andrea condivide le proprie emozioni, i desideri e le difficoltà nel relazionarsi con gli altri, offrendo uno sguardo diretto e toccante sul suo mondo interiore.
Il giovane racconta che le “parole che non riesce a dire” sono quelle che ha in testa, ma che fatica a esprimere verbalmente, e che con questo libro cerca di superare questa barriera.
Un libro toccante, autentico e capace di creare empatia. Da apprezzare la prospettiva unica offerta da Andrea, che aiuta a comprendere meglio la condizione autistica al di là degli stereotipi. Una personalità, la sua, dotata di una sensibilità non comune e da una profondità di pensieri incredibile , che prende forma in poesie apparentemente semplici ma molto dirette.
Lettura che permette di sentirsi più vicini alle persone con questa patologia e offre spunti su come relazionarsi con loro, rendendolo un testo prezioso sia per i genitori e gli insegnanti, sia per i bambini e i ragazzi.
Arricchisce e fa riflettere, perché rappresenta l’esperienza che va oltre la semplice narrazione per diventare un vero e proprio ponte verso il mondo interiore di Andrea.

