
Il Manifesto del Futurismo segna ufficialmente l’inizio del primo movimento d’avanguardia italiano, introducendo una rottura violenta con il passato a favore della modernità.
Il testo venne ideato e scritto da Filippo Tommaso Marinetti tra la fine del 1908 e l’inizio del 1909.La data “genesi” è il 20 febbraio 1909, quando il manifesto apparve sulla prima pagina del quotidiano parigino Le Figaro.
L’autore scelse Parigi per ottenere una cassa di risonanza internazionale immediata, pur avendo già inviato il testo ad alcuni giornali italiani (come la Gazzetta dell’Emilia) all’inizio di febbraio.
Il movimento nasceva per scrollare l’Italia dal suo torpore culturale, esaltando la rivoluzione tecnologica e l’industrializzazione del primo Novecento.

Il documento si articola in 11 punti programmatici definiti “atti di fede” nella modernità, nello specifico possiamo raccogliere i seguenti:
- Velocità e Macchina: Viene esaltata l’automobile in corsa, definita più bella della celebre scultura greca Vittoria di Samotracia.
- Dinamismo ed Energia: Si celebra il movimento aggressivo, l’insonnia febbrile e il passo di corsa.
- Antipassatismo: Marinetti lancia un appello per distruggere i musei, le biblioteche e le accademie, considerati cimiteri della creatività che bloccano il progresso.
- Guerra come “Igiene del Mondo”: Il futurismo promuove il militarismo e il patriottismo, vedendo nel conflitto bellico l’unico strumento per purificare la società.
- Azione e Rivolta: Esaltazione delle grandi folle agitate dal lavoro o dalla sommossa e delle stazioni ferroviarie come nuovi templi della modernità.
- Sprezzo della Donna: In senso provocatorio e letterario, il movimento rifiuta il sentimentalismo romantico e la figura della donna-angelo tipica della tradizione passata.
Il Futurismo fu un movimento tutto di genesi italiana, eppure molto controverso e scomodo. Molti artisti erano apertamente favorevoli al fascismo che cavalcò l’onda del pensiero comune.
Una corrente che merita di essere approfondita, in quanto completamente sovversiva rispetto alle leggi del passato.
Rivoluzionalmente combattiva, unicamente dinamica.

