L’artista innamorato della musica.

Luigi Russolo è stato un artista poliedrico, pilastro del Futurismo e pioniere assoluto della musica elettronica e sperimentale.
Nato a Portogruaro, si formò come pittore a Milano, dove nel 1910 firmò il Manifesto dei pittori futuristi insieme a Boccioni e Carrà.

La sua carriera si divide in diverse fasi.
Il Periodo Futurista (1909–1920): Si dedica alla pittura dinamica e rivoluziona la musica con l’invenzione del “rumorismo”.

Durante il soggiorno a Parigi, tra 1928 e il 1932 approfondisce le sue invenzioni musicali e collabora con le avanguardie europee.

Nella fase Filosofico-Esoterica (1933–1947) si ritira sul Lago Maggiore, dedicandosi allo yoga, all’occultismo e a una pittura più pacata e figurativa.

Le sue tele futuriste esplorano il dinamismo e la percezione sensoriale attraverso colori accesi e linee di forza.

Si appassionò alla musica giovanissimo, attraverso la rappresentazione visiva delle onde sonore.
In alcune opere come dinamismo di un’automobile si evince come sia importante trasmettere il senso dinamico e inarrestabile tipico del periodo futurista. Questa opera rappresenta un’icona della velocità futurista.

Russolo è considerato il padre della musica noise.

Sotto alcune opere musicali.

  • L’arte dei rumori (1913): Manifesto in cui teorizza che la musica debba includere i suoni della città industriale.
  • Intonarumori: Macchine acustiche inventate per generare e modulare “rumori” (come ululatori, rombatori, scoppiatori).
  • Al di là della materia (1938): Trattato filosofico che riflette la sua svolta spirituale

Unico, straordinario e non conosciuto come dovrebbe essere.

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