
Gaio Giulio Cesare è stato il protagonista assoluto della transizione di Roma da Repubblica a Impero, distinguendosi come generale, politico e scrittore.
Di famiglia patrizia (la gens Iulia), si schierò con i populares.
Scalò il cursus honorum diventando Pontefice Massimo, questore e console.
Nel 60 a.C. strinse un patto segreto con Pompeo e Crasso detto Primo Triumvirato.
Dal 58 al 52 a.C. condusse la conquista della Gallia, espandendo enormemente i confini di Roma.

Dopo il superamento del Rubicone (49 a.C.), sconfisse Pompeo a Farsalo (48 a.C.) e divenne dittatore a vita.
Venne assassinato alle Idi di marzo (15 marzo 44 a.C.) da una congiura guidata da Bruto e Cassio, che temevano il suo potere assoluto.
Cesare è celebre per lo stile asciutto e preciso dei suoi Commentarii, resoconti militari scritti in terza persona per auto-celebrarsi con apparente oggettività.
Le opere più famose sono le seguenti.
– De Bello Gallico: 7 libri che narrano le campagne in Gallia tra il 58 e il 52 a.C..
– De Bello Civili: 3 libri sulla guerra civile contro Pompeo e il Senato (49-48 a.C.).
Una persona straordinaria, leggenda in vita e nella memoria.

