
Marco Licinio Crasso è stato un influente politico e generale romano, ricordato come l’uomo più ricco della storia di Roma e come uno dei membri del Primo Triumvirato insieme a Giulio Cesare e Gneo Pompeo Magno.
Crasso costruì la sua immensa fortuna attraverso speculazioni edilizie, l’acquisto di beni dai proscritti di Silla e il traffico di schiavi.
È celebre per aver organizzato la prima brigata di vigili del fuoco a Roma: quando scoppiava un incendio, Crasso acquistava a prezzi stracciati gli edifici in fiamme prima di dare l’ordine ai suoi uomini di spegnere il fuoco.

Nel 72 a.C. ottenne il comando della guerra contro la rivolta servile guidata da Spartaco, che riuscì a soffocare nel sangue nel 71 a.C..
Fu eletto console per la prima volta nel 70 a.C. e una seconda volta nel 55 a.C., in entrambi i casi insieme al rivale Pompeo.
Nel 60 a.C. formò un’alleanza privata (il Primo Triumvirato) con Cesare e Pompeo per spartirsi il controllo della Repubblica.
Per eguagliare la gloria militare dei suoi alleati, nel 55 a.C. ottenne il proconsolato in Siria e intraprese una campagna contro i Parti. La spedizione si rivelò un disastro:
Battaglia di Carre (53 a.C.): Le legioni romane furono annientate dalla cavalleria partica nel deserto mesopotamico.
Crasso fu ucciso durante un fallimentare tentativo di negoziazione dopo la battaglia. Secondo la leggenda, per scherno verso la sua avidità, i Parti gli versarono dell’oro fuso in bocca, prima di decapitarlo.
La sua morte segnò l’inizio della fine dell’equilibrio del Triumvirato, portando inevitabilmente allo scontro civile tra Cesare e Pompeo.

