La festa di un papà speciale.

In Italia e in altri paesi di tradizione cattolica, la Festa del Papà si celebra il 19 marzo poiché coincide con la festività di San Giuseppe, lo sposo di Maria e padre putativo di Gesù.

San Giuseppe è considerato il modello ideale di padre e di marito nella tradizione cristiana per la sua umiltà, dedizione e spirito di sacrificio.

Nel 1871, la Chiesa Cattolica lo ha ufficialmente proclamato protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa universale.
Secondo la tradizione, il 19 marzo è il giorno in cui il Santo morì.
Papa Sisto IV inserì la festività nel calendario romano nel 1479, mentre Gregorio XV la rese obbligatoria per tutta la Chiesa nel 1621.


La celebrazione del 19 marzo come specifica “Festa del Papà” in Italia ha iniziato a diffondersi maggiormente a partire dal 1968.
Fino al 1977, il 19 marzo era considerato festivo anche agli effetti civili (scuole e uffici chiusi). Con la legge 5 marzo 1977 n. 54, il riconoscimento è stato abolito e la data è diventata un giorno feriale.

La festa è accompagnata da usanze culinarie e riti simbolici che variano tra le regioni:
Il dolce simbolo sono le Zeppole di San Giuseppe (tipiche del Sud) e i Bignè di San Giuseppe (a Roma). La tradizione narra che, durante la fuga in Egitto, Giuseppe dovette vendere frittelle per mantenere la famiglia, da qui l’usanza dei dolci fritti.

In molte località italiane si accendono grandi falò per celebrare la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera, rito che si è fuso con la devozione al Santo.

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