Paolo, il nobile che divenne ultimo tra gli ultimi.

San Paolo, nato Saulo a Tarso (c. 5-10 d.C.) e morto martire a Roma (c. 64-67 d.C.), è stato una figura chiave del Cristianesimo primitivo. Ebreo fariseo e cittadino romano, inizialmente perseguitò i cristiani. Dopo la conversione sulla via di Damasco, divenne l’Apostolo dei Gentili, diffondendo il Vangelo nel Mediterraneo.

Nato a Tarso in Cilicia, colto e istruito, lavorava come tessitore di tende.
Inizialmente nemico dei cristiani, fu testimone della lapidazione di santo Stefano.
La svolta avvenne sulla via di Damasco, dove ebbe una visione di Gesù risorto, trasformandolo da persecutore ad apostolo.
Morì decapitato a Roma, secondo la tradizione alle “Tre Fontane”.

Compì numerosi viaggi in Asia Minore e Grecia, fondando comunità cristiane.
Autore di gran parte delle epistole nel Nuovo Testamento, fondamentali per la teologia cristiana (es. Romani, Corinzi).
Sottolineò la salvezza per fede e la grazia di Dio, fondamentale per la teologia cristiana, influenzando pensatori come Sant’Agostino e Lutero.
Paolo è celebrato come il principale missionario del Vangelo tra i pagani.

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