
L’Aquila, designata Capitale Italiana della Cultura 2026, è una città dalla storia unica, fondata nel XIII secolo (tradizionalmente nel 1254) per volontà di Corrado IV. La sua nascita è legata alla leggenda dei 99 castelli che, unendosi, diedero vita ai diversi quartieri del centro storico.
La città offre un patrimonio artistico straordinario, in gran parte restaurato dopo il sisma del 2009.
La Basilica di Santa Maria di Collemaggio è uno straordinario esempio di capolavoro del romanico abruzzese con la sua celebre facciata a scacchi bianchi e rosa. Ospita il mausoleo di Papa Celestino V ed è sede del rito annuale della Perdonanza Celestiniana.
Fontana delle 99 Cannelle è il simbolo della fondazione cittadina, conta 99 mascheroni scolpiti da cui sgorga l’acqua. Si trova nello storico Quarto di San Giovanni.
La Basilica di San Bernardino invece fornisce esempio di architettura rinascimentale e barocca, custodisce le spoglie del santo senese.
Forte Spagnolo (Castello): Imponente fortezza cinquecentesca che domina la città. Al suo interno è possibile visitare il celebre Mammut, un raro fossile di un milione di anni fa.
Fontana Luminosa: Situata all’ingresso del centro, è un punto di ritrovo iconico, particolarmente suggestiva quando ghiaccia in inverno.
Piazza Duomo: Il cuore pulsante della città, circondata da palazzi storici e dalla Cattedrale di San Massimo.
La storia dell’Aquila è segnata da una forte indipendenza e da una continua rinascita dopo eventi sismici, in particolare quelli del 1703 e del 2009. Oggi la città rappresenta un modello di recupero del patrimonio culturale, mescolando la struttura medievale originale con interventi moderni.

