
Perugia è un intreccio affascinante di architettura etrusca, vicoli medievali e leggende popolari. Ecco i punti salienti della sua storia e alcune curiosità meno note.
Fondata dagli Umbri, divenne una delle 12 lucumonie della dodecapoli etrusca. Sotto i Romani fu chiamata Augusta Perusia.
Nel Medioevo visse il suo massimo splendore, diventando un potente Libero Comune governato dai Priori.
Dopo aspre lotte interne tra famiglie nobili (come i Baglioni e gli Oddi), nel 1540 passò sotto il controllo dello Stato della Chiesa. Papa Paolo III fece radere al suolo le case dei Baglioni per costruire la Rocca Paolina, simbolo del potere pontificio.
I perugini insorsero più volte contro il Papa (celebri le “Stragi di Perugia” del 1859) fino all’annessione al Regno d’Italia nel 1860.

Il Grifone (bianco) è il simbolo della città. Secondo una leggenda, Perugia e Narni si allearono per uccidere un grifone che terrorizzava le campagne: Perugia ne tenne le ossa (bianche), mentre Narni la pelle rossa.
Perugia ha ospitato ben cinque conclavi papali. Quello del 1216 per l’elezione di Onorio III è considerato da molti storici come il primo vero conclave della storia.
È possibile camminare sopra un antico Acquedotto Medievale che un tempo portava l’acqua alla Fontana Maggiore. Oggi è uno dei percorsi pedonali più suggestivi d’Italia.
Gran parte della storia di Perugia è sepolta. Sotto la cattedrale si trova la Perugia Sotterranea, con resti di templi etruschi e strade romane, mentre la Rocca Paolina è un vero quartiere medievale interrato.
Oltre all’arte, Perugia è famosa per il cioccolato. Il celebre Bacio Perugina fu inventato da Luisa Spagnoli nel 1922 per riciclare la granella di nocciole avanzata.

