Il volto dolceamaro del matrimonio.

E’ bello credere che l’amore sia il motore della vita, che esista il proprio principe azzurro: sono cazzate. E noi, soprattutto bambine, ci siamo cadute con tutte le scarpe facendoci male. Amare non è un gioco, e non è per i deboli di cuore.

La vita può essere un percorso ad ostacoli insidioso ed avere qualcuno accanto disposto a sostenerlo non è facile. I matrimoni sono i paravento delle buone intenzioni e una delle fonti di stress peggiori, ricolme di ansia e paura.

Figuratevi: io ho persino chiamato ufficio anagrafe per avere conferma sulla data.

La verità è che la paura che la fiaba possa finire è tantissima. Soprattutto quando le incombenze sono tante, le famiglie pressanti e gli obblighi infiniti. A volte, il matrimonio appare come qualcosa di impossibile e complicatissimo.

Questo film mi ha accompagnato nei momenti prima di questo grande evento che mi sembrava irraggiungibile, e non solo per i motivi già ampiamente esposti.

Aldo, Giovanni e Giacomo non sono solo comici: rappresentano il ritratto di quell’umanità semplice e che si diverte con le piccole cose.

In questo film, qualche ruolo si è ribaltato e funziona alla perfezione: segno che i bravi attori possono davvero tutto.

La trama verte attorno ad un grande evento, che potete immaginare, che avrà dei risvolti inaspettati ma meravigliosi.

Tre uomini con storie e vite diverse che si trovano a festeggiare un giorno speciale ricolmi di aspettative, paure ed ansie. Esso riguarda i loro figli e per questo vogliono rendere il tutto unico, a modo loro.

Senza, come spesso succede, tenere conto della cosa più preziosa.

A voi scoprire, quale sia.

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