Via Crux. Contro il politicamente corretto: l’imperativo della libertà (anche a costo di essere sgradevoli).

Se c’è una cosa che Giuseppe Cruciani sa fare bene, è smontare i castelli di carta del conformismo contemporaneo. Con uno dei suoi libri di maggiore successo, “Via Crux. Contro il politicamente corretto” (Cairo Editore), il conduttore de La Zanzara compie un’operazione che è insieme un manifesto politico, uno sfogo catartico e un inventario impietosoContinua a leggere “Via Crux. Contro il politicamente corretto: l’imperativo della libertà (anche a costo di essere sgradevoli).”

Monarchie, re di carta e il fascizio sabaudo: perché la Repubblica (in fondo) ci sta comoda

Ci sono certezze incrollabili nella vita di ogni italiano: la carbonara fatta panna è un reato internazionale, il dibattito sul termosifone acceso divide i condomini da ottobre a maggio, e il fascino per le monarchie europee resiste a qualunque esame di realtà. Basta una tiara scintillante a Londra, un matrimonio regale in Danimarca o unContinua a leggere “Monarchie, re di carta e il fascizio sabaudo: perché la Repubblica (in fondo) ci sta comoda”

Quando il cigno stona: una recensione al vetriolo di Canto del cigno di Charles Spencer.

Ci sono libri che arrivano in libreria con l’aria di avere qualcosa di importante da dire. E poi ci sono libri che sembrano arrivare direttamente da un salotto aristocratico, accompagnati dalla certezza che il semplice fatto di essere stati scritti da un conte costituisca già una garanzia di qualità. Canto del cigno di Charles SpencerContinua a leggere “Quando il cigno stona: una recensione al vetriolo di Canto del cigno di Charles Spencer.”

La donna che trasformò l’arte di vivere in un impero

Ci sono persone che fanno carriera. E poi ci sono persone che riescono a trasformare il proprio modo di vivere in un vero e proprio linguaggio, esportandolo in milioni di case. Martha Stewart appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Per decenni il suo nome è stato associato a tovaglie perfettamente apparecchiate, giardini impeccabili, ricette, fiori,Continua a leggere “La donna che trasformò l’arte di vivere in un impero”

Ildegarda di Bingen.

C’era una volta, in un tempo in cui il mondo sapeva ancora ascoltare il sussurro del vento e il battito segreto delle pietre, una bambina speciale nata tra le verdi colline della Germania: Ildegarda. Era l’anno 1098. Fin da piccolissima, Ildegarda non era come gli altri bambini. Mentre loro giocavano nei prati, lei vedeva coseContinua a leggere “Ildegarda di Bingen.”

Spare, un libro di cui potevamo fare a meno.

Se pensavate che i reali inglesi vivessero di rigore, tè delle cinque e impassibilità britannica, Spare arriva a ricordarci che sotto i diademi e i titoli nobiliari si nascondono cuori infranti, gelosie da asilo nido e, soprattutto, un disperato bisogno di uno psicanalista bravo (e di un ufficio pubbliche relazioni meno permaloso). Il libro, magistralmenteContinua a leggere “Spare, un libro di cui potevamo fare a meno.”

La rivoluzione di un Dio che ha il fiatone, ride e si commuove.

Se la grande forza della serie ideata da Dallas Jenkins sta nel rendere vivi e credibili i discepoli, il capolavoro assoluto risiede nella rappresentazione di Gesù, magistralmente interpretato da Jonathan Roumie. Per la prima volta sullo schermo, la figura del Nazareno viene spogliata di quella patina ieratica, marmorea e distante — tipica di tanta iconografiaContinua a leggere “La rivoluzione di un Dio che ha il fiatone, ride e si commuove.”

Dal freddo dei numeri al calore dello sguardo.

Se Simone rappresenta la forza impulsiva e carnale che deve imparare a piegarsi, Matteo (interpretato da Evan Rosenblum) rappresenta l’esatto opposto: la mente brillante, analitica e ferita di un emarginato che deve imparare a farsi toccare il cuore. Nella narrazione di The Chosen, il pubblicano non è solo il “traditore” o l’autore del Vangelo cheContinua a leggere “Dal freddo dei numeri al calore dello sguardo.”

Ritratto di un uomo in frantumi, prima di essere la “Pietra”.

Nella vasta e complessa scacchiera di personaggi che animano The Chosen, la figura di Simone di Cafarnao (interpretato da Shahar Isaac) è senza dubbio una delle vette narrative più riuscite dell’intera serie. Dimenticate l’iconografia tradizionale che ce lo tramanda come un pescatore burbero ma già pronto a diventare il pilastro della Chiesa. Nella serie, SimoneContinua a leggere “Ritratto di un uomo in frantumi, prima di essere la “Pietra”.”

Umani, prima di tutto: la rivoluzione silenziosa di The Chosen.

Parlare di Gesù e dei suoi apostoli attraverso lo schermo senza scadere nella agiografia stucchevole o nel freddo saggio storico è una delle sfide più grandi per il cinema e la televisione. Spesso, i personaggi della narrazione evangelica vengono dipinti come figure marmoree, immobili, distanti dal comune sentire. The Chosen — la celebre serie creataContinua a leggere “Umani, prima di tutto: la rivoluzione silenziosa di The Chosen.”