Johanneta Cauda fu la prima donna in Valle d’Aosta colpevole presunta di stregoneria, nel 1428, e condannata a essere bruciata viva sul rogo a Chambave l’11 agosto. Accusata di aver divorato i nipoti insieme a un’amica e rimase in carcere tra i 61-71 giorni a Cly prima dell’ esecuzione. Subì ogni sorta di torture ed angherie.Continua a leggere “Johanneta Cauda.”
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Il Lago Blu che nasconde un segreto oscuro.
La valle d’Aosta è una delle regioni dove i laghi di montagna sono numerosi e le loro acque riflettono un panorama unico e straordinario. Tuttavia, non sempre la loro meraviglia nasconde qualcosa di positivo e magico. Premetto: questa è una storia tragica, a tratti surreale, ma anche profondamente edificante. La leggenda racconta che, nei pressiContinua a leggere “Il Lago Blu che nasconde un segreto oscuro.”
Il tesoro del Castello di Graines.
Una roccaforte valdostana racconta di due diverse leggende. Promontorio sperduto, magico e misterioso. La leggenda principale del Castello di Graines narra di un favoloso tesoro nascosto, che un pastore avrebbe trovato ma che lo avrebbe imprigionato senza via di scampo. Vi è anche un’altra storia, legata al castello ma distinta dal tesoro, che parla di castellaneContinua a leggere “Il tesoro del Castello di Graines.”
La valle dell’Eden in Valle d’Aosta.
Quasi casualmente e grazie a qualche amico, ho scovato una leggenda non molto conosciuta ma assolutamente magica. La leggenda della “Valle perduta” è un mito walser che narra di un luogo paradisiaco e fiorente, un “laboratorio” di felicità, che sarebbe poi scomparso per sempre, sommerso da ghiacciai o da un cataclisma. La leggenda divenne un simbolo della patriaContinua a leggere “La valle dell’Eden in Valle d’Aosta.”
Il drago di Oyace.
La storia del “drago di Oyace” è una leggenda della Valle d’Aosta legata alla Torre di Oyace, oppure detta anche Tornalla, costruita per proteggere il villaggio da un feroce drago che terrorizzava la zona. La leggenda narra di un giovane eroe che, con coraggio, sconfisse la bestia, salvando così il villaggio e la sua gente, eContinua a leggere “Il drago di Oyace.”
Il Dente del Gigante e il Monte Bianco.
Oggi vorrei iniziare il mio racconto partendo dalle leggende legate alle terre d’Italia, concentrandomi sulla suggestiva Valle d’Aosta. La leggenda del Dente del Gigante riguarda il dente del gigante biblico Gargantua, che morì dopo aver sparso le sue parti del corpo per il mondo, incastonandosi nella vetta del Monte Bianco vicino a Courmayeur. La montagnaContinua a leggere “Il Dente del Gigante e il Monte Bianco.”
L’animo tormentato e la poesia più straordinaria del 900
“Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi” biglietto d’addio trovato accanto a cesare pavese quando si è suicido’ nella sua stanza d’albergo a Torino, il 27 agosto 1950. Ai tempi dell’università, ebbra di quella passione che solo la giovinezza conosce (ma che conservo nel cuore), feci un paragone folleContinua a leggere “L’animo tormentato e la poesia più straordinaria del 900”
Aretha Franklin, come lei nessuno.
Se vi chiedete chi sia la migliore, eccola. E non sono io a dirlo: ma una delle poche cose su cui sono concordi i più grandi esperti di musica. Quindi non potevo non raccontare della regina del soul dall’anima graffiata. Aretha Franklin (1942-2018) è stata una cantante e icona culturale statunitense, nota per la sua potenteContinua a leggere “Aretha Franklin, come lei nessuno.”
Joni Mitchell, la delicatezza del dolore.
“Hanno lastricato il paradiso, e messo su un parcheggio per auto” IG Yellow Taxi, joni mitchell Algida, impenetrabile, raffinata e carismatica: questa è una delle cantanti più straordinarie di sempre. Joni Mitchell (nome d’arte di Roberta Joan Anderson, nata il 7 novembre 1943) è una cantautrice e pittrice canadese capostipite del cantautorato femminile insieme a Carole King eContinua a leggere “Joni Mitchell, la delicatezza del dolore.”
Joan Baez la bellezza della ribellione.
C’era una volta la mia vita, le mogli, mio figlio, la mia bombetta e lo scrivere, il mio lavoro, i miei amici, le mie amanti, i miei sballi e la mia musica… erano un tutt’uno, un organismo unico, interconnesso, neuronale, niente più paesi e confini, ci sentivamo cittadini del mondo e mettevamo bocca nelle ingiustizieContinua a leggere “Joan Baez la bellezza della ribellione.”
