SANTUARIO DI SANTA MARIA DI BELVEDERE DI OPPIDO LUCANO

Stasera racconto di un luogo a me molto caro: il Santuario di Santa Maria, o della Purità, di Oppido Lucano. Sorge a circa 3 km dal centro abitato di Oppido, in località Castiglione, su una collina circondata da una curata pineta ad un altezza di 677 metri. Molto probabilmente la chiesa appartenne un tempo al monastero benedettino di S. Angelo del Bosco di Avigliano.

La sua storia, antica e suggestiva, si intreccia con quella della stessa cittadina.

La struttura si sviluppa in diverse epoche. Secondo alcune iscrizioni la sua nascita risale al 300, mentre alcune iscrizioni attestano la data al 1524. La navata centrale fu eretta nel 1600.

All’interno dell’edicola, si trova una statua lignea della Vergine policroma del XIV secolo, raffigurante la Madonna in trono, che con il braccio sinistro regge il Bambino e con il destro stringe un pomo andato perduto. Il piccolo Gesù benedice con la mano destra, mentre con la mancina impugna uno scettro. La statua è molto particolare in quanto rappresenta un perfetto connubio tra gli stili romanico e gotico.

Ad essa è legata una storia che si tramanda di varie generazioni. La leggenda vuole che la statua della Madonna si sia posata su una quercia del monte Belvedere e lì scoperta di un contadino che raccoglieva legna. La Vergine avrebbe detto al contadino di voler essere venerata su quel monte. Diventata la notizia di pubblico dominio, gli oppidesi decisero di erigere un tempio alla Madre santa, ma in un altro luogo più vicino al paese. Qui fu trasferita la statua, che il mattino dopo fu però ritrovata nuovamente sull’asperità a 3 km dal paese. Questo accadde per ben tre volte finchè si decise di erigere un tempio a lei dedicato sul luogo desiderato.

Il Belvedere è un luogo amato da tutti gli oppidesi che ritornano ad ogni occasione. E’ tradizione chiedere alla vergine supporto nei momenti di difficoltà. Rappresenta l’essenza stessa del paese. Una tradizione antica che rimane meravigliosamente immutata nei secoli. Visitando il santuario si rimane incantati e il vento che soffia dalle colline attorno accoglie ogni visitatore.

Da quando mio padre è mancato ho sempre pensato che una parte della sua anima riposi lì e che ogni folata di vento sia una sua carezza. La carezza di un cittadino devoto al suo paese e di una figlia che raccontando i luoghi di Oppido ricorda il suo papà. Per rivivere quei momenti che non abbiamo potuto e non potremmo più condividere assieme. Quel tempo che non ci è stato concesso in più ma che io cerco di immaginare raccontando ciò che a lui era caro.

Perché solo dove trovava riposo il cuore di mio padre posso trovare davvero la pace della mia anima.

2 pensieri riguardo “SANTUARIO DI SANTA MARIA DI BELVEDERE DI OPPIDO LUCANO

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