Bad Surgeon: il successo ad ogni costo

Questa docuserie di Netflix è l’emblema dei nostri tempi.

Il successo, la fama e i soldi ad ogni costo. Falsificando dati e condannando di fatto a morte persone che speravano in una guarigione o in un miglioramento delle proprie condizioni di salute.

In tre episodi viene narrata la vicenda spaventosa del chirurgo di origine italiana Paolo Macchiarini. Attraverso le testimonianze delle sue ex compagne, dei collaboratori e dei familiari dei pazienti viene ricostruita una storia a tratti incredibile ma sicuramente allucinante.

Benita Alexander, giornalista della BBC, racconta di averlo conosciuto a seguito di un documentario che la sua emittente le aveva proposto. In esso avrebbe dovuto raccontare le strabilianti prodezze del famoso medico.

Paolo era, all’epoca dei fatti, uno dei dottori più rinomati a livello mondiale. Creatore di una tecnologia straordinaria ed innovativa, mai sperimentata prima.

Attraverso un intervento chirurgico prometteva un trapianto di una trachea in plastica imbevuta di cellule staminali. Essa si sarebbe integrata perfettamente nell’organismo, aprendo così la strada ad una nuova era per il trapianti. Con questa procedura e l’introduzione di simili supporti, la probabilità di salvezza per molti malati sarebbe aumentata.

Il tutto avveniva nel prestigioso ospedale di Stoccolma, il Karolinska Institute: famoso per aver essere uno degli istituti ospedalieri più rinomati al mondo e dove lavorano i futuri e gli attuali premi Nobel.

Un medico operante in una simile istituzione era, già di per sé, sinonimo di competenza e affidabilità. Non tutti i dottori potevano lavorare in una struttura simile.

Pertanto iniziano ad affidarsi a lui diverse persone accomunate da un solo desiderio: stare bene.

Dalla voce della madre e della sorella conosciamo Chris Lyles. Un giovane papà di 30 anni che, malato di cancro alla trachea, che si affida a Macchiarini per trovare una speranza.

Morirà dopo qualche mese ma la famiglia, con una dignità senza pari e una forza altrettanto straordinaria, continuerà a credere nella bontà della sperimentazione. Il medico italiano infatti risulta davvero un grande istrione e una persona di forte presa. Ribadisce la bontà del suo metodo, la morte del giovane era dovuta a complicazioni già in essere.

Sullo sfondo una relazione, quella con Benita, che cresce con vigore e continue dimostrazioni affetto, allo stesso ritmo della carriera luminosa di Paolo.

Lui diventa quasi una rockstar della chirurgia, con viaggi in tutto il mondo e stipendi da capogiro. Una vita e una relazione a cinque stelle, al pari di una favola moderna.

La donna si lascia sopraffare da questo vortice di love bombing ma nutre sempre qualche riserva. Paolo le racconta di essere il chirurgo di capi di stato e celebrità. Ma in fondo era normale che un dottore così rinomato al mondo fosse tanto richiesto dai leader mondiali.

Afferma di curare persino il Papa e che quest’ultimo li avrebbe sposati. Avrebbe unito in matrimonio due divorziati. Ma, guarda caso, la cosa era segreta: solo il giorno prima sarebbe diventata di pubblico dominio.

Dalla fatidica proposta a Benita, inizia la parabola discendente del medico, assieme alle sue bugie. Tutto crolla, sotto il peso di una giustizia e dei conti che, prima o poi, tutti devono affrontare.

Il matrimonio si sarebbe celebrato a castel Gandolfo e vi avrebbero partecipato gli Obama, i Clinton, Andrea Bocelli ed Elton John.

Personalità che Benita, in due anni di frequentazione, non aveva mai conosciuto nonostante il compagno si fosse vantato di intrattenere con loro rapporti di amicizia.

I colleghi della sua equipe iniziano a nutrire atroci sospetti sulla condotta del chirurgo a partire dalle sperimentazioni. Se prima si affidavano alla sua buonafede, ora sono pressoché convinti che la sua voglia di notorietà e di successo lo abbia portato a dimenticarsi di ogni etica professionale.

Infatti, grazie ad un lavoro certosino e meticoloso, i membri della sua equipe scoprono che i dati sulla sperimentazione animale, fondamentali per poter procedere successivamente verso quella umana, sono stati manomessi.

Ma, incredibilmente, la denuncia non viene presa in considerazione e loro vengono emarginati. Quasi come se lo stesso ospedale abbia compiuto, volontariamente, un’azione omertosa.

Tuttavia alcuni giornalisti svedesi iniziano a volerci vedere chiaro riguardo al medico e iniziano ad indagare a fondo e cercare i pazienti operati.

E qui, si scopre l’orrore.

Nessuno dei pazienti operati al Karolinska era sopravvissuto all’operazione, e la morte era sopraggiunta tra sofferenze atroci e disumane. Persino in Russia vi era stata una vittima che si era sottoposta volontariamente alla sperimentazione, imbonita dalle promesse di Paolo e desiderosa di una vita normale.

Nulla era come sembrava. E quest’uomo, pur di apparire come medico di fama internazionale e uomo di successo, aveva barattato la vita dei suoi pazienti assolutamente consapevole della loro condanna a morte.

Persino nelle relazioni, Paolo è una persona manipolatrice e subdola.

Alla compagna racconta di una vita meravigliosa a Barcellona che li attendeva una volta sposati. In realtà la vita in Spagna era solo una menzogna. Nel frattempo infatti intratteneva relazioni con altre donne.

Sempre con lo stesso modus operandi: attenzioni continue, regali e viaggi costosi, dichiarazioni d’amore appassionate e autocelebrazioni.

E tutto è menzogna e falsità.

Il finale, se vogliamo, è ancora più tragico della vicenda stessa e lascia l’amaro in bocca.

La voglia di primeggiare e la sete di successo che uccidono, senza pietà.

Nessuna sperimentazione, nessuna voglia di salvare vite.

Una brama crudele che puzza di sociopatia.

Nel nome di una missione e di un giuramento millenario, sono state sacrificate delle vite.

Ma non esisteva nessun giuramento: solo Paolo e la sua cattiveria di uomo senza scrupoli.

Quest’uomo non è mai stato un medico, ma un lucido truffatore nei confronti di persone disperate.

Forse agli occhi della legge non si tratta di omicidi, ma sicuramente è stata uccisa una delle cose più importanti dell’etica medica: la pietas.

Uccisa assieme a quel desiderio di fare di tutto per la salute dei pazienti e soffocata da una coltre di omertà da fare schifo.

14 pensieri riguardo “Bad Surgeon: il successo ad ogni costo

      1. Che la parabola di Paolo Macchiarini è identica a quella di tanti altri bugiardi patologici. All’inizio si preoccupano di “costruire bene” le loro bugie, poi a forza di venire creduti si convincono di avere una sorta di potere magico che induce gli altri ad abboccare al loro amo a prescindere: di conseguenza cominciano a spararle sempre più grosse, finché alla fine non esagerano e la loro vita crolla come un castello di carte.

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      2. io ci vedo anche della sociopatia. Sono individui molto intelligenti e scaltri, difficilmente una persona normodotata riesce a costruire simili castelli di menzogna

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      3. Io ci vedo anche una terza patologia psichiatrica, ovvero il narcisismo. Del resto quasi tutti i bugiardi patologici sono anche narcisisti, perché spesso mentono non per ottenere un vantaggio, ma perché il loro ego viene immensamente gratificato quando si rendono conto che la loro vittima se l’è bevuta. A me è capitato di conoscere una persona così. E’ capitato anche a te?

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      4. Purtroppo si. Me ne sto accorgendo grazie alla psicoterapia. I narcisisti sono bravi a farti credere che loro sono il massimo per te. Dicono di tenerci a te, ti bombardano di amore i primi tempi. ma poi ti puniscono con il silenzio e concedendoti le briciole. Sono persone che si credono sopra la legge e la morale. Loro sono il massimo e qualsiasi cosa facciano va bene, Tra l’altro non provano empatia. E sono convinta che Macchiarini non si sia mai pentito, da buon narcisista manipolatore quale è. Loro non sbagliano mai. Sono persone malvagie.

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      5. Va detto che un po’ tutti noi (sia uomini che donne) nella fase del flirt cerchiamo di presentarci come il o la partner ideale, per poi iniziare ad essere realmente noi stessi una volta che sentiamo di aver raggiunto il nostro scopo. La cosa diventa un problema solo quando la tua reale personalità è distante 1.000 km dal ruolo che hai recitato all’inizio. Anzi no, diventa un problema anche nel caso in cui, quando arriva il momento in cui “ti rilassi” e mostri il tuo vero io, finisci per assumere dei comportamenti assolutamente inaccettabili.
        Comunque noto che della vicenda di Macchiarini ti ha colpito molto di più la sua truffa amorosa rispetto alle morti da lui causate sul lavoro, sebbene siano queste ultime la sua colpa più grave. Forse perché sei donna, e quindi è chiaro che l’elemento romantico di una storia è quello che più ti balza all’occhio.

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      6. Sicuramente la vicenda delle morti mi ha colpito ma ho volutamente evitato di scendere nei particolari. Ho dato risalto alla sua truffa amorosa perchè mi ha molto rattristato: ha usato la sua posizione per legare molte donne a sé, compresa la madre di un ragazzo morto durante un suo intervento. E ‘una vicenda orribile e non ha pagato abbastanza.

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      7. Non sapevo che avesse raggirato perfino la madre di un ragazzo morto durante un suo intervento. La cosa è doppiamente grave, perché lui sapeva benissimo di condannare alla morte le persone che operava, e quindi ci vuole davvero un gran pelo sullo stomaco per fare una truffa amorosa ad una donna dopo averle già ammazzato il figlio. Ma come hai detto tu, le persone come Macchiarini non hanno una coscienza, quindi da loro ci si può aspettare di tutto.
        Secondo te coloro che lavoravano con lui nell’ospedale l’hanno coperto perché erano stati ammaliati da lui anche loro, oppure perché pur di evitare di venire sputtanati pubblicamente avrebbero coperto anche il diavolo in persona?

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      8. Vedendo come hanno trattato i pochi collaboratori che si sono ribellati, sono convinta che, soprattutto la dirigenza, lo abbia coperto per evitare che una “fabbrica” di premi Nobel fosse sputtanata. Al tempo stesso però, vedendo la fascinazione nei confronti delle sue compagne e delle stessa famiglie dei pazienti sono convinta che Macchiarini sia stato un grande imbonitore. La famiglia di Chris Lyles gli fu devota per anni, nonostante la morte del loro caro. E questo, è abbastanza emblematico di quanto sia manipolatore e spregevole.

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      9. Ti aspetto quando vuoi. È sempre un piacere chiacchierare e confrontarsi con una persona come te grazie del tuo sostegno 😊

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