Lion: la strada verso casa.

Saroo Brierley: Avevo un’altra famiglia: una madre, un fratello…

Lucy: Tua madre com’era?

Saroo: Bellissima.

Uno dei film più toccanti di questi ultimi anni: un ritratto dolceamaro dell’adozione raccontata con nuda e sconvolgente verità tratto da una storia vera diventata romanzo.

Racconto di Saroo, un bambino indiano adottato da una coppia australiana che decide di ritornare nei luoghi della sua infanzia. Nato in piccolo paese nel nord dell’India, per aspettare il fratello si trova a dormire su un treno che lo porterà a 1600 km lontano da casa.

Complice uno stato dove gli ultimi e i più poveri sono totalmente dimenticati, nessuno analizzerà a fondo le informazioni fornite dal bambino, che si rivela essere molto intelligente, curioso e determinato.

I dati saranno raccolti in modo approssimativo e mai completamente vagliati nel dettaglio, a causa anche la difficoltà di comprensione linguistica: a partire dal paese di origine, che il piccolo pronuncia in modo errato e, da analfabeta, non sa nemmeno scrivere.

Saroo: Mi dispiace che non abbiate avuto figli vostri.

Sue Brierley: Avremmo potuto ma abbiamo scelto di non farlo.
Abbiamo scelto te.

Dopo essere arrivato a Calcutta, per il protagonista inizia un vero e proprio viaggio all’inferno tra mercanti di esseri umani e orfanotrofi dove i bambini sono ammassati gli uni agli altri e la cui unica prospettiva è quella di essere adottati da famiglie che gli possano garantire un futuro migliore.

A Saroo, dopo tanto peregrinare e fatica, tocca un momento di speranza con l’adozione da parte di due coniugi amorevoli e premurosi, che fin da subito intuiscono le peripezie del piccolo e fanno di tutto per garantirgli un futuro più sereno possibile.

Creano, con il passare degli anni, una famiglia piena d’amore e condivisione, nonostante l’arrivo di Mantosh, altro orfano renda la convivenza non facile. Quest’ultimo, con molta probabilità, ha subito qualcosa di atroce ed ha difficoltà a comunicare con gli altri.

Anche in età adulta non saranno facili i rapporti tra i due fratelli adottivi: Saroo si rivela essere un ragazzo di talento, premuroso e gentile mentre Mantosh è irrequieto e con evidenti disturbi del comportamento.

 Sto iniziando a ricordare una vita che avevo dimenticato.

Saroo Brierley 

Il passato del protagonista però torna prepotentemente a farsi sentire. Il giovane ricorda perfettamente di essersi perso e vive con la profonda angoscia che la madre naturale lo stia aspettando da più di 20 anni.

Grazie al supporto della fidanzata Lucy e ai compagni di corso, che gli suggeriscono di cercare informazioni su Google Earth, Saroo ricostruisce il suo viaggio di quei giorni complicati in cui ha attraversato letteralmente l’India intera.

Devo ritrovare la via di casa.

Saroo Brierley 

Le complicazioni saranno tantissime, ma grazie alla comprensione di due genitori straordinari, l’epilogo sarà il lieto fine di una favola iniziata nel peggiore dei modi.

L’amore ricevuto da una coppia di genitori amorevoli sarà il motore scatenante per la ricerca della verità e delle proprie radici.

Lion è una storia di speranza, amore e comprensione. Partendo da un inizio dove povertà, degrado e indifferenza la fanno da prepotenti padroni per arrivare a realizzare l’impossibile.

La forza di due donne. La prima, mamma di Saroo, che lo aspetta per più di vent’anni convinta che il suo bambino tornerà da lei e la mamma adottiva, consapevole e comprensiva verso la volontà di un figlio amato dal primo istante.

La prova che i miracoli possono accadere in un mondo tanto orribile.

E la storia di Saroo Brierley ne è la prova vivente.

Ogni notte mi addormento immaginando di percorrere la strada di casa…
E di rivedere mia madre, per sussurrarle all’orecchio: sono qui.

Saroo 

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