Ragazze Interrotte

“Dichiarata sana e rispedita nel mondo. Diagnosi finale: borderline recuperata. Che cosa voglia dire ancora non l’ho capito. Sono mai stata matta? Forse sì. O forse è matta la vita. La follia non è essere a pezzi o custodire un oscuro segreto. La follia siete voi o io, amplificati: se avete mai detto una bugia e vi è piaciuto, se avete mai desiderato di poter restare bambini in eterno… Non erano perfette ma erano amiche mie. Negli anni ’70 quasi tutte erano uscite e vivevano la loro vita. Alcune le ho riviste, altre no, mai più. Ma non c’è un giorno in cui il mio cuore non le ritrovi.

Susanna Keysen

Un film del 1999 che valse un premio (meritatissimo) ad Angelina Jolie.
Susanna Keysen è la figlia di un facoltoso economista che, dopo un tentativo di suicidio, viene spedita in una clinica psichiatrica con la diagnosi di disturbo bordeline.
In questa struttura conosce la sociopatica ed affascinante Lisa, assieme ad altre ragazze che vengono curate per svariati disturbi: anoressia, autismo, autolesionismo e disturbi di personalità.

“Il rasoio fa male, il fiume è troppo basso, l’acido è bestiale, la droga dà il collasso, la corda si spezza, la pistola è proibita, il gas puzza, allora viva la vita.”

lisa

Susanna comincia a sentirsi parte del gruppo, finendo poi per esserne risucchiata. Ammaliata dalla magia di quella follia di cui si sente parte attiva, forse autocondannandosi a una morte dell’anima.
Sarà l’infermiera Valerie, interpretata da Whoopi Goldberg, a spronarla (anche con metodi poco ortodossi) ad uscire dalla clinica. Mostrandole come una malattia mentale non sia una condanna all’ergastolo, ma una battaglia da combattere con coraggio e impegno.

Avete mai confuso un sogno con la realtà? Avete mai rubato qualcosa quando tenevate la cassa, vi siete mai sentite tristi? Avete mai pensato che il vostro treno si muovesse, mentre invece eravate ferme? Forse ero solo pazza, o forse erano gli anni Sessanta. O forse ero solo una ragazza interrotta.

Susanna Keysen

Lisa: Non ti sono più simpatica? Perché sei libera? Credi di essere libera? Io sono libera. Tu neanche lo sai che cos’è la liberta. Io sono libera! Perché io respiro. Invece tu ti ci strozzerai con la tua mediocre piccola vita del cazzo. Sai ci sono troppi muri nel mondo. Troppi muri contro cui spingere la gente e c’è troppa gente che chiede di essere spinta. Gente che ti implora di essere spinta. Lo capisci? Ti scongiura di spingerla contro il muro e allora io mi domando e continuo a farmi sempre la stessa domanda: Perché nessuno ci mette me con le spalle al muro? Perché nessuno mai allunga la mano e mi strappa fuori la verità e mi dice che sono solo una Puttana e che i miei genitori vorrebbero che fossi morta.
Susanna: Perché tu lo sei già, morta, Lisa. Non interessa a nessuno se tu muori perché è da tanto che sei morta. Il tuo cuore è gelido. Ecco perché continui a tornare sempre qui. Tu non sei libera, hai bisogno di questo posto per sentirti viva. Sei patetica.

Un bellissimo film basato su una storia vera che tocca problematiche scomode ma attuali..
Cast importante e interpretato magistralmente: Wynona Rider nei panni di Susanna, la Jolie in quelli di Lisa e Vanessa Redgrave nei panni della psicologa.
In un periodo storico dove vige la falsa bugia della perfezione, la verità è scomoda e le debolezze sono peccati come la polvere da nascondere.

Finché non diventa una montagna sotto il tappeto di ipocrisia e diventa una bomba, da cui non si ha più scampo.

9 pensieri riguardo “Ragazze Interrotte

  1. Film dal titolo profetico per la protagonista Winona Ryder, la cui lanciatissima carriera fu bruscamente interrotta 2 anni dopo a causa di un suo arresto per taccheggio. Prima di allora aveva ottenuto 2 nomination agli Oscar (e la sua vittoria sembrava solo questione di tempo), dopo di allora ha passato 15 anni di buio profondissimo, durante i quali si era ridotta perfino a recitare in un film d’azione con Jason Statham. Poi nel 2016 la rinascita, grazie alla felice intuizione di accettare una parte in una serie tv che poi si sarebbe rivelata di enorme successo (Stranger Things). Proprio in questi giorni c’è stata la ciliegina sulla torta, perché Tim Burton l’ha chiamata a recitare nel sequel di Beetlejuice, e il film in questione sta sbancando i botteghini in tutto il mondo. Una storia molto americana di caduta e rinascita, che fa molto piacere a chi (come me) la ricorda con piacere come la dolcissima protagonista di un altro capolavoro di Tim Burton, Edward mani di forbice.
    Tornando a Ragazze interrotte, il suo regista (James Mangold) è uno dei più sottovalutati di Hollywood. Ci ha regalato tanti capolavori, da Cop Land a Le Mans ’66 – La grande sfida. Tra l’altro anche lui come Winona Ryder ha 2 nomination agli Oscar, e adesso punta palesemente alla terza, perché ha in uscita un biopic su Bob Dylan (e sappiamo bene quanto piacciano i biopic all’Academy). Gli auguro di cuore che tra pochi mesi la statuetta di miglior regista finisca nelle sue mani: la merita da oltre vent’anni a questa parte.

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    1. Come non essere d’accordo con le tue parole? per me, una dei migliori prodotti degli ultimi vent’anni e un lavoro che merita di essere definito coraggioso. Parlare di malattie mentali non è facile e scavare così in profondità non è impresa per tutti.

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      1. Rimanendo in tema di film sulle malattie mentali, cito una frase tratta da Joker: “La cosa peggiore dell’avere una malattia mentale è che la gente si aspetta che ti comporti come se non ce l’avessi”. Fotografa in maniera terribilmente precisa la mancanza di comprensione, di pazienza e di empatia che la gente riserva abitualmente ai pazzi, e il destino di esclusione a cui quest’atteggiamento li condanna. Il film “Ragazze interrotte” questo destino di esclusione lo fa vedere in modo molto chiaro, perché le malate mentali lì ritratte vengono murate vive in manicomio anche quando è palese che se adeguatamente curate potrebbero tranquillamente rimanere all’interno della società. O almeno questo è il mio ricordo del film: tieni di conto che l’ho visto 10 anni fa, quindi non me lo rammento con estrema precisione.

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      2. Varrebbe la pena di rivederlo solo per la scena dell’esplosione del laboratorio, perché il modo in cui si arriva ad essa è davvero una chicca. Non ti dico altro per non rovinarti il piacere della visione. Attendo il tuo parere sul film! 🙂

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