Le origini della regione Insubrica

Ammettiamolo: quanti abitano a Varese e provincia e ignorano la genesi del nome che caratterizza l’intera area? E quante persone in Italia non sanno che esiste una regione insubrica?

Tante: ma il bello della realtà è che si può sempre scoprire qualcosa di nuovo attraverso la storia. Ed ecco un piccolo estratto di ciò che ho scoperto nelle zone dove vivo e lavoro da sempre.

Innanzitutto la zona comprende diversi territori, non solo il varesotto. E occorre fare le dovute precisazioni. Esiste una regione insubrica di tipo puramente amministrativo- politico che comprende le province italiane di Verbano-Cusio-Ossola, di Varese, di Como, di Novara e di Lecco, e il Canton Ticino: essa è stata instituita per sviluppare una rete sociale, imprenditoriale e culturale di progetti diversi e fortemente innovativi.

Tuttavia, la regione storica ha origini antiche e suggestive. L’Insubria, avvolta nel fascino del territorio compreso fra il Po e i laghi prealpini, ha moltissimo da raccontare.

L’etimologia della parola proviene dal nome dei suoi primi abitanti: gli Insubri. Secondo alcune fonti, tra cui Tito Livio, a loro sarebbe attribuita anche la fondazione della città di Milano. Dopo una strenua e coraggiosa resistenza, nel 194 a. C., vennero sconfitti dal console Valerio Flacco e quindi integrati nell’impero romano.

Molti scrittori romani raccontarono la bellezza che caratterizzava il territorio insubre come Polibio, Gaio Plinio Secondo , Strabone.

Non venne mai meno l’influenza e la prosperità di queste zone, che erano caratterizzate da fiumi e laghi navigabili e soggette ad un clima temperato e fresco.

Nel 1300 era possedimento del Ducato di Milano e tale sarebbe rimasto fino al 1500. Successivamente il Canton Ticino divenne territorio svizzero.

L’Insubria fu poi annessa al regno d’Italia e distribuuta nelle rispettive regioni, mantenendo però quel magnetismo eterno e magico delle tradizioni che l’avevano attraversata.

« Nel fabricar de le superbe muraDe la prima Città ch’abbian gl’Insubri
Uscì da i fondamenti un gran Cinghiale
Mezzo di pel setoso, e mezzo ignudo
Onde Milan chiamossi
Da gli Hedui, o Borgognoni
o pur da i Franchi
Da cui l’origine hebbe,

Che altri di mezza lan dir potrebbe. »


(Gerolamo Cardano, c.a 1626)


Anche la bandiera insubre ha diverse influenze e curiosità. Essa comprende il Biscione visconteo, antico vessillo del Ducato di Milano, e l’Aquila imperiale, uno dei simboli più nobili e antichi d’Europa.

Questa scelta volle essere un messaggio di forza, autodeterminazione e potenza.

Invece l’ attuale simbolo della Regio rappresenta sei pittogrammi ognuno ad indicare le 6 regioni (nell’ordine Ticino, Varese, Como, Verbano, Cusio e Ossola). Unione di un territorio variegato, operoso e straordinario.

La mia casa e le mie “quasi” radici.

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