Il villaggio da fiaba della Lucania.

Ad una decina di km da Oppido Lucano vi è un piccolo agglomerato che sembra essere uscito direttamente dalla fantasia di Tolkien. Un villaggio circondato dal verde e dalle colline lucane.

Riposa nel tempo placido e pieno di fascino.

Si tratta dei meravigliosi Palmenti della cittadina di Pietragalla.

Costruzioni erette in pietra arenaria, reperita sul luogo stesso. Le cui mura sono piuttosto spesse e i tetti sono coperti di zolle di terreno ed erba, accorgimenti questi che hanno permesso ai palmenti di mantenere una temperatura perfetta per produrre il vino. C’è anche una piccolissima apertura sopra la porta del palmento, che serve ad areare l’ambiente soprattutto durante la fermentazione, quando nell’aria si libera anidride carbonica.

Una struttura semplice ma funzionale e che sembra inserirsi perfettamente nella natura che li circonda.

Ciò che colpisce di più dei palmenti sono proprio i tetti erbosi, quasi come se sbucassero dal terreno come funghi. L’erba si adatta poi alle stagioni e non è raro vedere i palmenti innevati ricoperti di fiorellini colorati, creando un’atmosfera davvero da favola.

Alcuni Palmenti si possono visitare all’interno, dove vi sono due vasche in tufo. Una veniva utilizzata per la pigiatura dell’uva, che avveniva rigorosamente a piedi nudi e l’altra, posta poco più in basso, serviva per fare fermentare il mosto per circa 20 giorni. Il mosto veniva prima conservato in barili riposti sulle mensole, assieme a lanterne e attrezzi da lavoro, per poi essere trasportato con i muli nelle rutte. Si tratta di cantine ipogee dove il vino veniva fatto invecchiare nelle botti.

Durante i diversi periodi dell’anno, i Palmenti vengono utilizzati come location per diversi eventi culturali e ambientazioni.

Lasciando intatta quella magia di un tempo passato umile, ma su cui debbono poggiare le fondamenta di un futuro migliore.

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