
Esiste una leggenda, più o meno basata su verità storiche, che vogliono il temibile conte Vlad Tepes legato alla cittadina lucana.
L’esito delle ricerche effettuate sulla cattedrale di Acerenza, ed in particolare sulla famiglia Ferrillo Balsa dimostrerebbero che l’erede di Dracula sarebbe sepolta ad Acerenza.

Maria Balsa, moglie del Conte Giacomo Alfonso Ferrillo, vissuta nel 1500, sepolta nella Cattedrale di Acerenza, sarebbe la figlia del Conte Vlad III di Valacchia, meglio conosciuto come il Conte “Dracula”. A tale scoperta si sarebbe giunti analizzando il blasone della cattedrale acheruntina e a svelarlo è l’avvocato Raffaello Glinni, dell’archivio storico che porta il suo stesso nome.
Nell’ambito delle ricerche sulle famiglie nobili in Acerenza nel 1500 ( occorreva verificare chi avesse portato il dipinto di Leonardo) , è stata naturalmente verificata la famiglia dei Conti Ferrillo –Balsa ,che hanno edificato la cripta nel 1524 circa a seguito di lavori di ristrutturazione della cattedrale danneggiata dal sisma del 1456.

Sulla famiglia Ferrillo tutto era noto, non altrettanto sulla BALSA. Sulla stessa si sapeva quanto segue:Le cronache del tempo,( riportate su fonti scritte contemporanee alla stessa quindi attendibili) , dicono con estrema precisione che la Balsa era la figlia del despota ( detto Voivoda) di una zona tra la Serbia e la Romania , come riportato in particolare in uno scritto coevo ( quindi molto attendibile) del 1531.

Le cronache la descrivono come orfana giunta in Italia con Skandeberg, quindi adottata all’età di 7 anni dal Re di Napoli Alfonso di Aragona che, in virtu’ del rango elevato, la concede in sposa alla fine del 1400, al nipote Alfonso Ferrillo, conte di Muro Lucano e Signore di Acerenza. Il Nome Balsa deriva quindi o da Balcana ( despota dei Balcani) quindi contratto Balsa, o da Basarad.

Nel blasone della Balsa oltre il Drago compare infatti la Stella : era il simbolo di Dracula, che diventa despota proprio l’anno del passaggio della cometa di Halley, Ne deriva l’ipotesi che la nostra contessa sia discendente diretta del nostro Vlad III, nella cui leggenda compare proprio una moglie uccisa dai Turchi , ed una figlia salvata dagli zingari : per rivederle Vlad III fa il celebre patto con il diavolo.

Realtà o suggestione?
Forse una verità univoca non esisterà mai. E il bello di queste storie sta nell’ essere nel mezzo: mai provate per dichiararsi vere e mai troppo fantasiose per essere giudicate finte.

