Una donna dalla parte degli ultimi.

Su suggerimento di qualche amica mi sono imbattuta nella storia di Maria Ponti Pasolini Dall’Onda, personalità poco conosciuta ma il cui insegnamento fu profondamente significativo.

Nacque a Gallarate nel 1856 da una agiata famiglia borghese nota nella provincia per il commercio nel settore tessile. Questo campo era, infatti, estremamente florido nella zona del varesotto ed erano nate molte aziende (attive tutt’oggi) che avevano portato benessere e guadagni a diverse persone.

Poco prima dei vent’anni si sposò con una personalità colta e intraprendente: Pier Desiderio Pasolini dall’Onda ravennate e rampollo di una famiglia di nobili e antiche origini. L’unione, nonostante fosse basata su interessi sociali ed economici, risultò serena e felice, coronata dall’arrivo di due figli maschi.

I due coniugi avevano personalità diametralmente opposte, tuttavia il loro legame non sarà mai caratterizzato da profondi contrasti e il marito sarà sempre un profondo estimatore della moglie.

Probabilmente influenzata da un certo pragmatismo tipicamente borghese, Maria Ponti Pasolini Dall’Onda, iniziò a studiare e sviluppare una serie di interventi per migliorare le condizioni delle famiglie contadine, condannate ad uno stato di indigenza per lei assolutamente intollerabile. La donna iniziò, metodicamente e quasi scientificamente, ad analizzare personalmente la situazione di alcune famiglie della campagna ravennate, pubblicando alcuni saggi.

Da questa esperienza, prese forma nella sua mente, la convinzione che la donna, nella famiglia contadina dell’Ottocento, fosse costretta all’analfabetismo e alla faccende domestiche quasi per obbligo fin dalla nascita.

Profondamente in opposizione con questa assurda legge non scritta, nel 1883 fondò a Coccolia una scuola di ricamo gratuita per giovani donne e nel 1903 promosse l’istituzione delle Industrie Femminili Italiane: un consorzio di cooperative e imprese con lo scopo di impedire lo sfruttamento della manodopera e di migliorare le condizioni economiche delle lavoratrici.

Un’associazione di donne per le donne, fra le cui socie vi erano la regina Margherita e la duchessa d’Aosta. Nel frattempo, l’ Europa era in grande fermento.

Un grande movimento di modernizzazione si iniziava ad intravedere all’orizzonte: le associazioni delle attiviste erano ormai presenti in ogni paese europeo, e le suffragette, donne che richiedevano l’ottenimento del diritto al voto, protestavano senza sosta.

Fervente ed appassionata femminista nel 1906 firmò una petizione a favore del suffragio femminile e nel 1908 partecipò al primo Congresso Nazionale Femminile organizzato da Gabriella Spalletti Rasponi assumendo la presidenza della sezione Educazione e Istruzione.Di questa manifestazione è pervenuta una rappresentazione caricaturale: emblematica trasposizione scritta della reazione maschile alle prime, coraggiose, rivendicazioni all’uguaglianza di genere.

Comprendendo la profonda importanza dell’istruzione, fondò nel 1897 la Biblioteca Storica Andrea Ponti, per promuovere l’integrazione dell’istruzione scolastica e il cui bacino di utenza comprendeva soprattutto le giovani donne che non avevano possibilità di continuare gli studi.

Alla luce di un’esistenza tanto dedita agli altri, non possiamo non comprendere quanto questa figura debba essere ricordata ed onorata nella memoria comune.

Donne come Maria Ponti Pasolini Dall’Onda sono state le pioniere di un diritto che ora è la nostra realtà. Una realtà che dobbiamo proteggere e preservare, per noi stesse e in onore di chi ci ha preceduto.

Un diritto la cui conquista fu lotta, derisione anche emarginazione, che non dovremmo mai calpestare con i piedi dell’indifferenza e del dato per scontato.

Forse il cancro peggiore del nostro tempo. Moderno nelle definizioni, ma mai quanto realmente dovrebbe essere.

2 pensieri riguardo “Una donna dalla parte degli ultimi.

  1. Ciao, stiamo provando. Purtroppo il documento reperito non ha una risoluzione ottimale 😔. Un vero peccato! Le descrizioni erano veramente emblematiche e, passami il termine, anche molto strafottenti. Proverò a farlo io direttamente, perdonami 🙏

    "Mi piace"

Scrivi una risposta a Francesca Nicolò Cancella risposta