Una romantica evasione a Corfu’

L’isola si presentava davanti ai suoi occhi come un’immensa distesa verde con centinaia di piante di olivo che scendevano fino a lambire le sue acque cristalline.

Oggi il nostro viaggio si sposta al mare, in una delle isole più misteriose e magiche.

La storia di Corfù è ricca e complessa, con origini che risalgono all’epoca paleolitica, quando l’isola era abitata. 

Nel corso dei secoli, Corfù ha vissuto sotto il dominio di diverse potenze, tra cui i Bizantini, i Veneziani, i Francesi e gli Inglesi. Questa storia multiforme ha lasciato un’impronta significativa sulla cultura, sull’architettura e sulle tradizioni locali.

Corfù venne abitata sin da tempi antichissimi, come testimoniano le scoperte nella grotta di Agios Mathaios. Intorno al 700 a.C. l’isola si attesta che l’isola aveva il nome di Corcira.  Abitata prevelentemente da colonizzatori greci, provenienti da Corinto ed Eretria, che ne fecero un luogo di vivace e fiorente commercio. Con il tempo Corfù divenne anche un luogo che potremmo definire come meta di villeggiatura moderna e centro culturale assolutamente di primo d’ordine.

Nel periodo classico, raggiunse il massimo splendore divenendo potenza navale e una città indipendente. 

Trattandosi di un’isola collocata in una posizione strategica, venne contesa tra Bizantini, Normanni, Genovesi e Veneziani fino ad allearsi, nel 1386, proprio con questi ultimi, diventando un importante possedimento marittimo. 

Sinergia che durò fino al 1797, lasciando un’eredità architettonica e culturale significativa. 

Dopo la caduta del potenza della città veneta, Corfù passa sotto il dominio francese e poi inglese.

Gli inglesi, a partire dal 1815, governarono l’isola per circa 60 anni, apportando importanti cambiamenti urbanistici e amministrativi. Solo nel 1864 Corfù venne unificata con la Grecia. 

Prima di questo, fu una delle isole più ambite in quanto ricca, allocata in una posizione strategica ottimale e territorialmente fertile e al tempo stesso protetta da una fitta vegetazione e ammassi rocciosi.

Durante la prima guerra mondiale, Corfù diventò un punto di riferimento per le truppe serbe e francesi e venne occupata durante la seconda guerra mondiale, prima dagli italiani e poi dai tedeschi. A seguito della fine del conflitto, Corfù torna a far parte della Grecia e si sviluppa come una destinazione turistica popolare ambita e molto frequentata.

Tra le attrazioni più importanti:

  • Paleokastritsa: Uno dei luoghi più belli, con una baia costellata di spiagge e grotte. 
  • Angelokastro: Una fortezza medievale con una vista panoramica sull’isola. 
  • Monastero di Vlacherna: Un importante santuario religioso, simbolo di Corfù, situato sulla penisola di Kanoni. 
  • La Città Vecchia: Un sito UNESCO, ricco di storia e di architettura veneziana. 
  • L’Achilleion: Un palazzo costruito dall’imperatrice Elisabetta d’Austria, trasformato poi in un casinò e museo. 
  • Le spiagge: Corfù offre un’ampia varietà di spiagge, da quelle sabbiose a quelle di ciottoli. 

Luogo magico, perso nel tempo e immerso in una storia millenaria che affascina e rapisce esattamente come l’amore.

Lascia un commento