La Musa del Re Lucertola

Pamela Courson, la compagna storica e musa di Jim Morrison dei Doors, è stata una figura enigmatica e tragica, spesso descritta come la sua anima gemella ribelle, ma la sua storia è rimasta a lungo nell’ombra rispetto alla fama del cantante.

A causa della dipendenza da sostanze, fu anche considerata una delle cause della morte del frontman in quanto erano frequentatori abituali di spacciatori e locali malfamati.

Ma la realtà era qualcosa di più.

La loro relazione era tempestosa e passionale, alimentata da un amore profondo e perversamente autodistruttiva.


Era lei che si trovava con Jim Morrison nel suo appartamento di Parigi quando il cantante morì nel 1971. Nonostante le speculazioni e le teorie sulla morte di Morrison, Pamela è sempre rimasta ferma sulla sua versione degli eventi, affermando che Jim era morto per insufficienza cardiaca. La sua testimonianza è stata cruciale, ma anche oggetto di infinite discussioni e leggende metropolitane.

Qualcuno azzardo persino l’ipotesi che fu complice nella morte del cantante in collaborazione con i servizi segreti, ma di questo non ve ne fu mai traccia.

Jim Morrison aveva nominato Pamela come la sua unica erede nel suo testamento, il che le garantì la sua intera fortuna alla sua morte.

Tuttavia, Pamela morì anche lei prematuramente tre anni dopo Jim, nel 1974, per overdose di eroina, all’età di soli 27 anni, unendosi così al famigerato “Club dei 27” delle rockstar scomparse in giovane età.

Il suo destino, indissolubilmente legato a quello di Morrison, rimane una delle storie più malinconiche e affascinanti del rock.

Maledettamente straordinaria, profondamente umana e straordinariamente unica.

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