
I Lucani furono un’antica popolazione italica, di stirpe osco-umbra, che si stabilì nell’area corrispondente all’odierna Basilicata e parte della Calabria tra il V e il III secolo a.C. Originari dell’Appennino centrale, essi migrarono verso sud, sottomettendo le popolazioni preesistenti e scontrandosi con le colonie greche della Magna Grecia.
La loro storia fu segnata da conflitti con Roma, ma alla fine furono integrati nella Repubblica romana, con il territorio che divenne parte della Regio III Lucania et Bruttii.
Furono un popolo di stirpe osco-umbra, affine ai Sanniti.
A partire dal V secolo a.C., si spostarono verso sud, occupando l’area che da loro prese il nome, la Lucania.

I Lucani entrarono in conflitto con le fiorenti colonie greche della Magna Grecia, come Metaponto, Taranto, e Siracusa, espandendo il loro territorio a spese dei Greci.
La loro storia fu segnata da guerre con Roma, in particolare durante le Guerre Sannitiche e la Guerra Sociale. Sebbene si fossero inizialmente alleati con Annibale durante la Seconda Guerra Punica, alla fine furono sconfitti e integrati nella Repubblica Romana.
Con la conquista romana, la Lucania perse la sua autonomia politica e fu integrata nel sistema romano, diventando parte della Regio III Lucania et Bruttii.
Nonostante la loro assimilazione, i Lucani lasciarono un’impronta sulla cultura della regione, con influenze che si possono riscontrare ancora oggi nei dialetti e nelle tradizioni locali.
Inizialmente, il territorio dei Lucani si estendeva tra il fiume Sele (in Campania) e il fiume Lao (in Calabria), occupando anche parte dell’entroterra calabrese.
Parlavano l’osco, una lingua del gruppo osco-umbro, e utilizzavano l’alfabeto greco per la scrittura.
La storia dei Lucani è quella di un popolo in movimento, che interagì con diverse culture, lasciando un segno indelebile nella storia del Sud Italia.

