Buon compleanno Presidente.

Rientro tra quelle persone che, rispettano e onorano le cariche istituzionali in quanto rappresentano il paese. Non si può scindere una buona politica dal rispetto di ogni parte.

Salvo eccezioni (necessarie per taluni elementi), le critiche non sono di questa sede.

Oggi ricorre un’evento assolutamente speciale.

Sergio Mattarella è l’attuale Presidente della Repubblica Italiana, in carica dal 3 febbraio 2015. È un politico e giurista, esponente dell’ala sociale della Democrazia Cristiana, che ha ricoperto vari incarichi parlamentari e di governo prima di diventare Presidente. 

Nato a Palermo il 23 luglio 1941, il nostro presidente ha la politica nel sangue: ha seguito la scia del padre Bernardo, figura esperta e determinante, intraprendendo una lunga carriera politica che lo ha portato a ricoprire, diversi ed importanti ruoli politici di rilievo nazionale ed internazionale.

Ancora oggi Presidente della Repubblica Italiana dopo la rielezione del gennaio 2022, tuttavia il suo percorso è iniziato diversi anni fa tra la Sicilia e Roma, terre in cui ha portato a termine la formazione e che hanno contribuito alla delineazione dei suoi ideali.

Persona dotata di grande carisma, intelligenza e determinazione: la figura che egli rappresenta è il cuore di un paese e il fulcro su cui si basa non solo la visibilità nel mondo ma anche l’essenza stessa della Repubblica Italiana.

Ma analizziamo alcune delle tappe più significative della vita di questo uomo straordinario.

Fu deputato dal 1983 al 2008, prima nella Democrazia Cristiana, poi nel Partito Popolare Italiano, La Margherita e infine nel Partito Democratico. Ricoprì diversi incarichi di governo come Ministro della Pubblica Istruzione (1989-1990), Ministro della Difesa (1999-2001) e Vicepresidente del Consiglio (1998-1999). 

Tutti questi compiti lo resero uno dei candidati ideali a ricoprire un ruolo importantissimo quanto scomodo.

Personalmente, una delle scelte migliori che una classe politica allo sbando potesse fare.

Venne eletto Presidente della Repubblica il 31 gennaio 2015, al quarto scrutinio, con 665 voti. E va ricordato che, nel corso del suo mandato, ha dovuto affrontare diverse crisi, tra cui la grande recessione e la crisi europea dei migranti. Ultima, ma non per importanza, l’epidemia di Codiv-19 che letteralmente messo in ginocchio il mondo.

Personalmente, ricordo con affetto quando ricordò le vittime di questo massacro con grande affetto e vicinanza, nonostante taluni elementi non facessero altro che screditare ogni singola azione compiuta per debellare il virus.

Fu il primo a ricordare che le persone uccise erano esseri umani.

E questo, per rispetto alla memoria di mio padre che è stato ucciso dal covid, non lo dimenticherò mai.

Quando un uomo, per quanto importante e sopra tutto, arriva a pregare e soffrire assieme al dolore di tante famiglie, capisci che l’empatia può essere ancora parte del mondo politico.

Oltre le tante parole e i cartelloni, Mattarella ha mostrato i fatti.

Altro non voglio sentire: per me è stato ed è un grande presidente.

E’ stato il primo presidente siciliano ad essere eletto e il secondo rieletto dopo Napolitano.

Un uomo che pagò a caro prezzo anche il fare buona politica difatti, il fratello, Piersanti Mattarella, è stato ucciso dalla mafia nel 1980, quando era Presidente della Regione Siciliana. 

Attentato vile e meschino avvenuto il 6 gennaio 1980, mentre l’uomo si recava a messa con la sua famiglia. Questo avvenimento scosse profondamente la società italiana e rappresentò un duro colpo per le istituzioni e per il tentativo di rinnovamento politico in Sicilia.

Piersanti Mattarella, da allora, fu considerato un simbolo della lotta alla mafia e della politica onesta. E in tutto questo vi fu un altro sacrificio; quello di un fratello, Sergio, che ne raccoglieva pietoso il corpo martoriato.

Provateci a pensare per un momento, prima di formulare ogni possibile critica facile.

Quanto costa raccogliere da terra una parte della tua anima e preservarlo ai tantissimi scatti che all’epoca si vedevano quando si parlava di stragi di mafia?

Foto che mostravano un mercato di orrore e connivenza.

Ho sempre pensato che il nostro presidente avesse detto, raccogliendo e proteggendo il corpo di Piersanti: ” io a tutto questo non ci sto”.

Quando hai una forza nel cuore tanto grande, nulla può scalfire la tua integrità.

Impari, per forza, a diventare più grande del dolore che hai dentro, onorandolo e ricordandolo ogni giorno.

E in questo credo, il nostro Presidente ha ben pochi eguali.

Auguri di cuore per essere una delle parte migliori del nostro scombinato paese.

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