Il brigantaggio e Carmine Crocco.

Carmine Crocco, noto anche come Donatelli o Donatello, è stato uno dei briganti più celebri del Risorgimento italiano, attivo principalmente in Basilicata.

Nato a Rionero in Vulture nel 1830, Crocco fu dapprima un soldato borbonico, poi disertore e infine capo di una banda di briganti che operò nel Mezzogiorno dopo l’Unità d’Italia. La sua storia è complessa e controversa, considerata da alcuni un eroe popolare e da altri un criminale.

Proveniva da una famiglia di umili origini e tentò carriera militare nell’esercito borbonico, ma disertò dopo aver ucciso un uomo che aveva offeso sua sorella.
Si diede alla macchia, unendosi a bande di briganti e dedicandosi a piccole grassazioni.


Nel contesto del brigantaggio postunitario, Crocco divenne uno dei capi più noti, distinguendosi per la sua abilità tattica e la sua capacità di organizzare azioni di guerriglia.
Guidò un esercito di circa duemila uomini, estendendo il suo controllo su Basilicata, Irpinia e Capitanata.
Le sue bande compirono saccheggi, rapine e azioni di guerriglia contro le forze sabaude.
Venne soprannominato “generale dei briganti”, “generalissimo” o “Napoleone dei briganti”.
Cattura e condanna:
Nel 1864, venne catturato dalla gendarmeria dello Stato Pontificio, dove aveva cercato rifugio.
Fu processato nel 1870 e condannato a morte, pena poi commutata in ergastolo.
Trascorse gli ultimi anni della sua vita nel carcere di Portoferraio, dove scrisse le sue memorie.


La sua figura di Carmine Crocco è ancora oggi oggetto di dibattito, intrisa tra storia e leggenda: alcuni lo considerano un eroe popolare, un simbolo della resistenza contro lo Stato unitario, mentre altri lo vedono come un criminale sanguinario.
La sua autobiografia, scritta in carcere, offre un punto di vista interessante sulla sua vita e sulle motivazioni che lo spinsero a diventare brigante.
Essa è intrecciata con quella del brigantaggio, un fenomeno complesso che ha segnato la storia del Mezzogiorno d’Italia dopo l’Unità.

Una vicenda umana dai tanti risvolti che meritano di essere ulteriormente approfonditi e di cui si parla ancora troppo poco.

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