Un Lucano contro il re e un paese magico.

Studiando da qualche tempo diversi aspetti della Lucania, non posso che rimanere affascinata dalla miriade di informazioni, curiosità ed aneddoti che trovo.

Uno di questi, riguarda una figura di cui si parla molto poco ma che possiamo definire a metà tra leggenda e realtà: Giovanni Passannante

Tutto nasce da un piccolo borgo della Basilicata: Savoia di Lucania.
La storia di questo paese, precedentemente chiamato Salvia, si intreccia con quella di dell’uomo, arricchita con suggestioni che continuano a vivere nella memoria collettiva.

Egli, originario di Salvia, divenne famoso nel 1878 per aver attentato alla vita di re Umberto I.

Sebbene l’attentato fallì, Passannante fu catturato e condannato a una punizione estremamente severa, destinato a una prigionia disumana.

La vicenda destò enorme scalpore e il suo nome divenne simbolo di ribellione e sofferenza. Per dissociarsi dal gesto del loro concittadino, gli abitanti di Salvia decisero di cambiare il nome del paese in Savoia di Lucania, in omaggio alla dinastia dei Savoia.

Anche se quest’ultimo fu un’atto fortemente voluto più dalle autorità che dai cittadini.

La vicenda, sebbene legata alla storia politica del tempo, ha assunto nel folklore locale un’aura leggendaria. Si dice che il suo spirito non abbia mai abbandonato il paese, come simbolo di sfida contro l’ingiustizia.

Alcuni anziani del borgo raccontano che, nelle notti più oscure, si possa ancora sentire un sussurro tra le strade deserte, come un richiamo a quella ribellione mai del tutto dimenticata.

E difatti non è mica finita qui.

Oltre alla storia di Passannante, Savoia di Lucania è anche legata a numerose leggende locali. Una delle più affascinanti riguarda il misterioso Cavaliere senza testa, una figura spettrale che si dice appaia nelle campagne intorno al paese.

La leggenda narra che il cavaliere sia lo spirito di un soldato caduto durante una battaglia nelle terre lucane, e che il suo spirito vaghi inquieto in cerca di pace.

Secondo la tradizione, incontrare il cavaliere è segno di un destino avverso, e per scongiurare la sua presenza gli abitanti lasciano ancora oggi piccole offerte di pane e vino lungo le strade di campagna.

Un altro mito locale racconta la storia della Fontana della Verità, una fonte d’acqua che, secondo la leggenda, svela i segreti più profondi di chi beve dalla sua acqua.

Si dice che la fontana, situata nella piazza del paese, abbia il potere di rivelare il destino delle persone e che le coppie innamorate che vi bevono insieme siano destinate a una vita felice.

Queste leggende e miti, tramandati oralmente di generazione in generazione, arricchiscono l’identità di Savoia di Lucania, rendendolo un luogo dove storia e tradizione convivono in un intreccio di realtà e fantasia.


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