La parata dei Turchi…in Basilicata.

Ma lo sapevate che i turchi sono arrivati anche in Basilicata?

Attraverso una manifestazione tra le più sentite della città.

La Parata dei Turchi a Potenza, infatti, è una rievocazione storica che si svolge annualmente il 29 maggio, vigilia della festa di San Gerardo, patrono della città. 

L’evento rievoca l’episodio leggendario di San Gerardo che avrebbe respinto un attacco saraceno, e coinvolge oltre 1.300 figuranti in costumi d’epoca, con la partecipazione di bande musicali, tamburini e l’accensione della tradizionale “Iaccara”. 

La parata contemporanea ripercorre tre epoche storiche: il periodo del vescovado di Gerardo, la Battaglia di Lepanto e l’assedio di Vienna (XVI secolo), e il periodo di riscoperta della tradizione nel XIX secolo. 

È una grande festa popolare che celebra la storia, la fede e la cultura della città. 

Cosa succede durante la parata?

I figuranti sono divisi in vari gruppi che rappresentano la nobiltà, i borghesi, gli artigiani, e i contadini, sfilano per le vie del centro storico. La marcia è accompagnata dal suono di trombe, tamburi e altri strumenti. 

Ma il momento cruciale è uno, molto suggestivo e straordinario.

Esso avviene con l’accensione della “Iaccara”, ossia un grande fascio di canne e legna del peso di una tonnellata, che viene trasportato a spalla e incendiato in piazza. Una tradizione che segna la fine di un periodo e l’inizio di un nuovo ciclo di eventi.

Quasi paragonabile alla nostra goebia varesina.

Il corteo parte dallo Stadio “Alfredo Viviani” e attraversa i luoghi simbolo di Potenza, come Viale Marconi, Corso Umberto e Piazza Matteotti, per concludersi nella Cattedrale. 

Secoli di eventi, leggende e storie non hanno intaccato una tradizione che vede nel coraggio il suo cardine.

Ricordo di una ribellione forte e potente che salvò Potenza dal giogo nemico.

Lascia un commento