Una meravigliosa commedia lucana.

“Istanti d’amori ibernati” è una commedia in due atti che appartiene al genere fantastico, onirico e simbolico.

Venne pubblicato nel 1996 e rappresentò un momento significativo nella produzione letteraria di Gina Labriola, autrice lucana dalla penna arguta e delicata.

Si potrebbe descrivere l’opera come un lavoro come denso, intenso, poetico, ricco di acuzie e di elementi descrittivi e meditativi, ma anche di eleganze e “folgorazioni” sorprendenti, che mantiene un’unità stilistica nonostante la sua varietà. 

“…Istanti d’amore ibernato è un denso ed intenso discorso poetico, che ha acutezze strazianti e prolungati indugi descrittivi e meditativi, suasive eleganze e sorprendenti folgorazioni.

È un libro vario eppure unitario per la forza singolare che trasmette in ogni sua pagina: denso ed intenso discorso poetico”, con “acutezze strazianti e prolungati indugi descrittivi e meditativi.

La critica ne sottolinea la varietà e l’intensità della poesia, che oscilla tra descrizioni malinconiche, riflessioni meditative e momenti di grande impatto emotivo. Varietà e unità, lo caratterizzano grazie a suasive eleganze e sorprendenti folgorazioni.

L’opera esplora il tema dell’amore, trattato con una profondità emotiva che unisce la delicatezza alla sofferenza. Sebbene sia un libro di circa trent’anni, esso ha mantenuto un certo valore nel panorama letterario, tanto che è stato ristampato e viene ancora menzionato in contesti accademici e letterari.

Possiamo definirlo un “momento nodale e al tempo stesso uno spartiacque decisivo nella produzione letteraria della scrittrice”.

Una donna che guardava al mondo con il cuore rivolto al suo amato paese natale: la Lucania.

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