Una delle prime voci politiche femminili lucane.

Maria Ippolita Santomassimo è stata una figura emblematica della Basilicata, ricordata principalmente per essere stata la prima donna a ricoprire la carica di prima cittadina in Lucania.

È morta nel settembre 2025 all’età di 84 anni. 

Nata ad Aliano (Matera) nel 1941, questa donna straordinaria ha segnato la storia politica locale diventando sindaca del suo paese nel 1973, in un periodo dove aborto e divorzio non erano legge.

La sua elezione fu un evento pionieristico per l’epoca, specialmente nel Meridione d’Italia, e la rese un simbolo della politica femminile in Basilicata. 

È stata una figura di riferimento per la sua dedizione e coerenza, lasciando un segno nella vita amministrativa e democratica della regione. 

Sebbene la sua fama sia legata principalmente alla carriera politica e al suo impegno civile, Maria Ippolita Santomassimo ha avuto un ruolo significativo anche nell’ambito culturale, in particolare nel preservare e promuovere la memoria di Carlo Levi ad Aliano. 

Fu lei, in qualità di sindaca, ad accogliere l’artista e scrittore durante l’ultima visita ad Aliano e si adoperò affinché, secondo il suo desiderio, venisse sepolto proprio lì, nel luogo del suo confino.

La sua azione è stata fondamentale per l’istituzione e la gestione del Parco Letterario Carlo Levi, contribuendo a valorizzare i luoghi descritti nel celebre libro Cristo si è fermato a Eboli

Cosa lascia una donna come lei?

Quello di una donna che ha saputo unire l’impegno politico a livello locale con la promozione culturale del suo territorio, diventando un punto di riferimento per la comunità lucana.

Lascia un commento