Un piatto rosso come la passione.

I peperoni cruschi sono il simbolo gastronomico della Basilicata, ottenuti esclusivamente dai Peperoni di Senise. Si tratta di peperoni dolci, non piccanti, con una polpa sottile e povera di acqua, ideale per l’essiccazione.
Il termine dialettale “crusco” significa croccante, e ricorda la consistenza che assumono dopo una rapida frittura.
Queste prelibatezze hanno ottenuto il riconoscimento IGP nel 1996.

Il “rituale” per renderli croccanti richiede pochi secondi e molta attenzione.
Dapprima si puliscono con un panno asciutto e si privano di picciolo e semi.
Successivamente si immergono in olio bollente (circa 170°C) per soli 2-3 secondi.
Appena gonfiati, si estraggono e si lasciano raffreddare su carta assorbente; è il raffreddamento a renderli vitrei e croccanti.

Sono estremamente versatili e definiti l'”oro rosso” lucano.

Classici con Pasta e Peperoni Cruschi (spesso abbinati a mollica fritta o baccalà), ottimi da gustare da soli come patatine gourmet durante gli aperitivi.
Possono essere ridotti in polvere (zafferano) per insaporire carni, sughi o formaggi.

Una golosità tutta da provare e scoprire.

Lascia un commento