Un ragù speciale.

Il ragù alla potentina, noto anche come ‘ndruppeche (termine dialettale che significa “intoppo”), è un condimento simbolo della tradizione lucana.
La sua particolarità risiede nel mix di carni cotte rigorosamente a pezzi e non macinate, che rappresentano appunto l'”intoppo” da incontrare durante la degustazione della pasta.
La ricetta tradizionale prevede l’uso di tagli misti come spalla di maiale, manzo, agnello e la tipica salsiccia lucana. Spesso viene preparato un involtino di carne di maiale farcito con pecorino, aglio, prezzemolo e peperoncino.
È un sugo a cottura lentissima (almeno 1,5 – 2 ore), dove la carne viene prima rosolata con lardo o olio e sfumata con vino bianco, per poi cuocere dolcemente nella passata di pomodoro. Si distingue per l’uso abbondante di pecorino lucano e un pizzico di noce moscata o peperoncino per esaltarne il sapore intenso. 

Questo ragù si sposa perfettamente con i formati di pasta fresca tipici della Basilicata, come i minuich (strascinati realizzati con un ferretto), i ferricelli o i cavatelli.

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