
La Crapiata è la zuppa simbolo di Matera, un piatto che racchiude millenni di storia contadina e spirito comunitario.
Nata tra i Sassi di Matera, questa zuppa di legumi e cereali celebrava tradizionalmente la fine del raccolto il 1° agosto. Ogni famiglia portava “un pugno” del proprio raccolto per cuocerlo insieme in un grande calderone comune, trasformando il pasto in un rito collettivo di condivisione.
La ricetta originale si basa esclusivamente su prodotti della terra lucana come fave, ceci, cicerchie, lenticchie e fagioli. Si predilige principalmente grano e, talvolta, orzo accompagnate da patate novelle, sedano, cipolla, carota e sale. Viene anche utilizzato un filo di olio extravergine d’oliva a crudo e spesso servita con crostini di Pane di Matera IGP.
Sotto alcune curiosità circa la preparazione.
- Ammollo: Richiede una preparazione lunga; i legumi secchi devono restare in acqua per circa 12-24 ore prima della cottura.
- Cottura Lenta: Deve cuocere a fuoco bassissimo per diverse ore finché il brodo non diventa cremoso e i chicchi teneri

