
La Via Crucis (o “Via della Croce”) è una delle devozioni più sentite della cristianità, nata per permettere ai fedeli di compiere un “pellegrinaggio spirituale” lungo il percorso doloroso di Gesù verso il Calvario.
Il rito affonda le sue radici nella tradizione dei primi cristiani che visitavano i luoghi della Passione nella Città Santa.
La diffusione in Occidente (tra il XII e il XV secolo) si deve ai Frati Minori, che dopo il 1342 ricevettero la custodia dei Luoghi Santi e iniziarono a riprodurre le “stazioni” nelle chiese europee per chi non poteva recarsi in Terra Santa.
Il numero classico di 14 stazioni si consolidò definitivamente nel XVIII secolo. Nel 1750, Papa Benedetto XIV consacrò ufficialmente il Colosseo come luogo della celebrazione.
La Via Crucis è la pratica centrale della Quaresima e della Settimana Santa.
Una delle tradizioni più iconiche è la Via Crucis presieduta dal Papa a Roma, trasmessa in tutto il mondo.
In Italia esistono migliaia di rievocazioni storiche, dalle processioni silenziose ai drammi sacri con attori in costume. In alcune comunità è stata introdotta la Via Lucis, incentrata sulla Risurrezione.
Negli ultimi decenni è stata utilizzata una versione basata esclusivamente su episodi narrati nei Vangeli, spesso preferita da San Giovanni Paolo II e dai suoi successori.

