Il Cold Case della reginetta che non è mai stata bambina.

Penso sia tutti conoscano la storia della piccola JonBenet Ramsey. Le foto della piccola sono diventate quasi martellanti e oggetto ossessivo da parte di youtuber, amanti del true crime e mitomani. Una bambina uccisa senza motivo in una casa elegante e la notte di Natale, in quartiere in cui tutti si conoscono. La famiglia RamseyContinua a leggere “Il Cold Case della reginetta che non è mai stata bambina.”

Sognando un mondo senza guerra e violenza…Pippa Bacca

Oggi, in una giornata tanto particolare, vorrei raccontare la storia di una sognatrice concreta. Artista dall’occhio curioso e dai sentimenti puri. Pippa Bacca era uno pseudonimo. Il vero nome era Giuseppina Pasqualino di Marineo. Pippa Bacca era quindi solo una delle cinque alter ego. Era l’artista. Poi, come raccontato dalle quattro sorelle, c’erano le altre:Continua a leggere “Sognando un mondo senza guerra e violenza…Pippa Bacca”

Perchè il 25 Novembre?

È stata scelta la data del 25 novembre per la Giornata contro la violenza sulle donne per commemorare la vita, l’attivismo e soprattutto il coraggio di 3 sorelle: Patria, Maria Teresa e Minerva Mirabal, anche soprannominate “mariposas”, ovvero farfalle, che hanno combattuto per la libertà del loro paese.  Durante gli anni ‘40 e ‘50, la Repubblica Dominicana era stretta nellaContinua a leggere “Perchè il 25 Novembre?”

Il Galà contro la violenza

È un  grande onore per me poter condividere e partecipare a questo progetto. Ideato da una donna straordinaria che ha fatto del benessere di ogni donna la sua missione e il suo lavoro. Silvia Sannino ha creato Be Your Self Academy punto di riferimento per diverse attività di beneficenza, supporto e condivisione. In quest’ otticaContinua a leggere “Il Galà contro la violenza”

Una panchina per la memoria.

Mamma, non piangere le mie ceneri. Se domani tocca a me, mammaSe domani non torno, distruggi tuttoSe domani tocca a me, voglio essere l’ultima” Cristina Torre Cáceres, attivista peruviana In una calda mattinata di domenica 24 Novembre alla vigilia della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne è stata inaugurata a Cassano Magnago una panchinaContinua a leggere “Una panchina per la memoria.”

Oppido Lucano e il suo stemma

Oggi vorrei porre l’attenzione su quanto sia scontato lo stemma di una paese. Ebbene, anche nel caso di Oppido ho trovato poche informazioni, che spero di aver raccolto i modo adeguato e dettagliato. Non è stata una ricerca facile; anche perché le notizie trovate sono veramente poche. Il gonfalone della cittadina lucana è semplice maContinua a leggere “Oppido Lucano e il suo stemma”

Tutto chiede salvezza

Ho pianto per mille motivi. Perché mi sono rivista in moltissime cose e quella costante insicurezza, voglia di autosabotarsi è profondamente mia. La sento da che ho memoria, marchiata a fuoco come molte mie caratteristiche. La gente non sa come si vive dentro. Ignora cosa le mente possa generare. Il dolore uccide e distrugge lentamente,Continua a leggere “Tutto chiede salvezza”

Le figlie di Artemisia

Ci sono uomini profondamente incapaci di amare, parassiti che si nutrono dell’anima più pura delle persone rendendole loro schiave. Personaggi dall’aspetto e dal carisma apparentemente perfetti. Spesso sembrano empatici, premurosi, generosi e perle rare. Nulla di più falso. In gergo specialistico, la prima fase di approccio, chiamata love bobbing è letale: la “preda” viene manipolataContinua a leggere “Le figlie di Artemisia”

Per non accontentarsi di una vita decisa dagli altri.

La storia di Diabolik coincide con quella delle sorelle Angela e Luciana Giussani. Due belle, colte, spiritose e inquiete signore della buona borghesia milanese che ebbero il coraggio di diventare imprenditrici di se stesse in anni in cui una simile operazione era a dir poco anomala, e che non esitarono ad affrontare accuse e critiche,Continua a leggere “Per non accontentarsi di una vita decisa dagli altri.”

Da una violenza…la speranza per mille (e più) altre vite.

Come potrò essere utile agli altri? Questa era la domanda che Marta Russo, studentessa di giurisprudenza della Sapienza, si faceva spesso e scriveva nei suoi diari. Una domanda che ha trovato risposta durante tutta la sua breve esistenza e persino nell’ora del dolore. Vita strappata troppo presto e ingiustamente al futuro che ha saputo trovareContinua a leggere “Da una violenza…la speranza per mille (e più) altre vite.”