Punita per aver subito una violenza.

Anche nella letteratura classica greca ci sono episodi ricchi di fascino ma che nascondono  vergogna e dolore.

Il donna che pietrificava al solo sguardo, simbolo di una delle case di moda più famose al mondo, ne è emblema prepotente.

Secondo la mitologia greca, Medusa era una Gorgone mortale e maledettamente bellissima: divenuta poi mostro orrendo e maligno.

Ma c’è una parte della sua storia che non è mai stata raccontata. Una verità che fa male.

La sua bellezza affascinava e ossessionava Poseidone, il dio del mare che cercò di sedurla e violentarla nel tempio di Atena, dove lei andò innocentemente a chiedere aiuto alla Dea.

La rabbia di Atena era così grande che ha punito Medusa trasformandola in un mostro.

Mani di metallo, denti affilati, occhi che emettono luce, chiunque li guardasse direttamente si trasforma in pietra.

Una condanna eterna senza possibilità di salvezza e senza ombra di colpa.

Afrodite, come se non fosse abbastanza questa punizione, era gelosa dei bei capelli di Medusa, che trasformò in serpenti.
Medusa fu esiliata e condannata a vivere in terre iperbariche.

Reietta, disperata e vagabonda in un mondo a lei ostile.

Si narra che,durante la violenza, si verificò una gravidanza che aumentò il risentimento di Atena, che ordinò a Perseo di uccidere Medusa.

Perseo le ha tagliò la testa con un singolo colpo di spada: essa fu consegnata ad Atena, che la usò come scudo in tutte le sue battaglie, proprio come fece Perseo per salvare Andromeda e uccidere Polidectes.

Anche il sangue venne conservato, perché la vena sinistra era un veleno mortale, e la destra aveva proprietà curative.

Il gigante Crisaor e il cavallo alato Pegasus, emersi dal collo Entrambi sono considerati figli di Poseidone, il che significa che erano il risultato di uno stupro.

Medusa era incinta quando fu uccisa.

Ora, alla luce di quanto emerso, mi sapete dire chi era il vero mostro in questa storia?

Condannata, offesa e oltraggiata fino alla morte. Mai vendicata e morta ancora prima che la lama di Perseo le attraversasse le membra.

Una delle tante vittime di un disonore di cui sono le uniche innocenti colpevoli.

Certo, sono passati millenni: ma vi ricordo che lo stupro venne introdotto come reato verso la persona solo nel 1985.

E di Meduse ne abbiamo ancora troppe.

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