Un piatto tipicamente lucano.

Gli strascinati lucani sono un formato di pasta fresca fatta a mano tipico della Basilicata (e diffuso anche in Puglia), ottenuto trascinando piccoli pezzi di impasto (semola di grano duro e acqua) sulla spianatoia con le dita. Simili a orecchiette più grandi, irregolari e aperte, sono ruvidi, ideali per raccogliere sughi corposi come ragù di carne, mollica fritta e peperoni cruschi.
Essi si preparano trascinando l’impasto con tre o più dita su una spianatoia in legno, creando una forma allungata e concava.
Adatti perfettamente con sughi di carne (agnello, salsiccia), ragù lucano, oppure con una base di cime di rapa, peperoni cruschi (peperoni secchi tipici) e una grattugiata di cacioricotta di capra.
Sono una pasta della tradizione contadina, priva di uova.
Rispetto alle orecchiette, gli strascinati sono più grandi, meno “a cupola” e più aperti.

La lavorazione crea un lato liscio (a contatto col legno) e uno rugoso (a contatto con le dita), caratteristica che li rende perfetti per trattenere il condimento.

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