Mille anni che sto qui.

Mille anni che sto qui di Mariolina Venezia è un romanzo che si muove con eleganza tra memoria, identità e appartenenza, intrecciando storia personale e collettiva in un affresco ampio e profondamente umano. Ambientato in Basilicata, il libro racconta la saga della famiglia Falcone attraversando più generazioni, dall’Unità d’Italia fino ai giorni nostri, restituendo con grande sensibilità il senso del tempo che passa e delle radici che restano.

La forza del romanzo sta soprattutto nella voce narrante: ironica, vivace, a tratti malinconica, capace di dare vita a personaggi complessi e autentici. Venezia riesce a rendere ogni figura memorabile, con le sue fragilità, i suoi desideri e le sue contraddizioni, evitando qualsiasi idealizzazione. Le donne, in particolare, emergono con una potenza straordinaria: sono loro a custodire la memoria familiare, a resistere ai cambiamenti e, spesso, a guidarli.

Lo stile è fluido e coinvolgente, ricco di sfumature linguistiche che restituiscono il colore e il ritmo del Sud Italia senza mai risultare artificiose. L’autrice alterna momenti di leggerezza e ironia a passaggi più intensi e riflessivi, mantenendo sempre un equilibrio narrativo che cattura il lettore.

Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è la capacità di raccontare la Storia “dal basso”: guerre, migrazioni, trasformazioni sociali non sono mai semplici sfondi, ma incidono profondamente nelle vite dei personaggi, modificandone destini e prospettive. In questo senso, Mille anni che sto qui diventa anche una riflessione sul rapporto tra individuo e comunità, tra passato e presente.

È un libro che richiede attenzione, ma che ripaga con una narrazione ricca e stratificata, capace di lasciare un segno duraturo. Un romanzo corale, intenso e autentico, che celebra la memoria come elemento fondamentale per comprendere chi siamo.

Lascia un commento